Incontri, workshop, mostre, visite guidate sono alcune delle azioni che l’Alma Mater organizza anche quest’anno in occasione della Giornata internazionale della donna. Aperte a tutta la comunità universitaria e cittadina, le iniziative vogliono ricordare il contributo femminile in diversi ambiti del sapere e riaffermare l’impegno dell’Ateneo nel contrastare ogni forma di violenza.
Si parte il 6 marzo, alle 15, con “I corpi delle donne: in-visibili”, primo appuntamento del ciclo “Il silenzio delle ragazze. Gli studi di genere fra storia e antropologia” in programma al Dipartimento di Storia Culture Civiltà (Piazza San Giovanni in Monte 2, Bologna). Il ciclo proseguirà con “I corpi delle donne: in-puri”, il 24 aprile, e “I corpi delle donne: in-metamorfosi” il 22 maggio.
Dall’8 marzo all’8 novembre, alle donne protagoniste della storia dell’Ateneo è dedicato il ciclo di visite guidate “Figlie dell’Alma Mater”: dalle prime leggendarie docenti alle studentesse dei tempi moderni, questo percorso vuole ricostruire l’importante contributo femminile all’interno dell’Università di Bologna, primo Ateneo al mondo ad aver conferito una cattedra a una donna.
Domenica 8 marzo, all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola, torna “WOW Women Motor 2026 – Women Opening Ways”: una giornata aperta a tutte e tutti, con attività gratuite in pista, workshop con aziende come Ducati, Ferrari e Lamborghini, simulatori di guida e iniziative sulla sicurezza stradale curate dall’Università di Bologna nel nuovo spazio PITLab. Un’occasione per riflettere sui temi dell’empowerment femminile, della parità di genere e dell’accesso delle donne alle discipline STEM, con particolare riferimento al settore Automotive e Motorsport.
Il 9 marzo l’appuntamento è con “Una stanza tutta per Lei”. La Biblioteca Centrale R. Ruffilli di Forlì dedica una stanza e una mostra bibliografica a Virginia Woolf, colei che più ha saputo interpretare con consapevolezza e determinazione il percorso difficile di emancipazione femminile.
“Il volo della farfalla. Un romanzo di Patrizia Garelli su Clotilde Tambroni” è la tavola rotonda che, alle 14.30 del 13 marzo a Palazzo Hercolani (Strada Maggiore 45, Bologna), sarà dedicata al romanzo che offre lo spunto per una ricostruzione della biografia e dell’opera scientifica di Clotilde Tambroni, personalità eminente nella Bologna del Settecento e nell’Università di Bologna.
Sempre il 13 marzo, al Dipartimento di Scienze Economiche (Piazza Scaravilli 2, Bologna), la Delegata per l’Equità, Inclusione e Diversità e il Comitato Unico di Garanzia promuovono l’incontro “Linguaggi estesi. Riflessioni e pratiche oltre le discriminazioni”, un seminario di approfondimento per mettere sotto la lente di ingrandimento la funzione trasformativa del linguaggio verbale ma anche visivo per affrontare inclusione ed equità. Al seminario prendono parte voci accademiche ed esperte del settore della comunicazione e dell’associazionismo LGBTQIA+ per un confronto su una visione senza stereotipi, anche in relazione alla generazione di immagini con IA.
“Oltre la violenza: genere, diritti e relazioni” è invece il ciclo di seminari dedicati all’analisi e alla comprensione del fenomeno della violenza di genere, in programma a Bologna (via Zamboni, 38) fino al 25 marzo. Il percorso approfondisce le radici culturali e sociali della violenza di genere, il quadro dei diritti delle donne a livello internazionale e le diverse forme di violenza.
Contemporaneamente il Dipartimento di Lingue, Letterature e Culture Moderne dell’Alma Mater e NipPop, in collaborazione con GEMMA – Erasmus Mundus Master’s Degree in Women’s and Gender Studies e con Euterpe, ospita a Bologna (via Cartoleria, 5) “Femminile plurale: corpi, immagini, voci dal Giappone“: quattro incontri, dal 6 al 27 marzo, dedicati al Giappone contemporaneo, per esplorare il ruolo delle donne nella cultura, nella politica e nella letteratura. Attraverso voci autorevoli e prospettive interdisciplinari, il ciclo propone una riflessione sulle trasformazioni delle soggettività femminili tra Italia e Giappone, mettendo in dialogo esperienze, immaginari e percorsi professionali.
L’Ateneo continua, inoltre, il suo impegno ampliando l’attività degli Sportelli per contrastare la violenza di genere e ogni forma di discriminazione legata all’identità di genere o all’orientamento sessuale. “Dopo Bologna e Forlì e pochi mesi dopo l’avvio di quello di Ravenna, sarà aperto uno sportello contro la violenza di genere anche nel campus di Rimini. Si tratta di un ulteriore passo avanti che ci permette di rafforzare la rete degli sportelli universitari e aumentare le possibilità di ascolto attraverso la presenza, in quasi tutti i campus, di un servizio basato su competenze di persone esperte e di operatrici dei centri antiviolenza della nostra regione”, sottolinea la professoressa Cristina Demaria, Delegata per l’Equità, Inclusione e Diversità.
Infine, le studentesse e gli studenti dell’Alma Mater potranno visitare la mostra VIVA VARDA! Il cinema è donna con un biglietto ridotto a 5 euro. Allestita alla Galleria Modernissimo (Piazza Re Enzo 3, Bologna) dal 5 marzo 2026 al 10 gennaio 2027, l’esposizione è dedicata ad Agnès Varda, prima regista donna a ricevere l’Oscar alla carriera e vincitrice nei festival di Cannes, Venezia, Berlino e Locarno.


