I lavori sulla Nuova Estense (Statale 12) che comporteranno la chiusura della strada presso Cantone del Mugnano, in corrispondenza del cavalcavia della statale sull’Autostrada, inizieranno il 27 giugno e avranno durata di circa un mese. Prima di allora, nel weekend da venerdì 15 maggio, verrà effettuato un intervento che comporterà limitazioni alla circolazione, senza però arrivare alla totale interruzione del traffico sulla Nuova Estense come inizialmente previsto da Autostrade.
Lo ha annunciato l’assessore alla Mobilità Giulio Guerzoni, riportando quanto emerso dal Cov (Comitato Operativo di Viabilità) che si è tenuto in Prefettura lo scorso 28 aprile, nella seduta del Consiglio comunale di lunedì 20 aprile in risposta all’interrogazione dei consiglieri Pd Luca Barbari e Francesco Fidanza.
Illustrando l’interrogazione Barbari ha chiesto, in particolare, informazioni sul finanziamento della Complanarina, se esiste una data plausibile di conclusione dei lavori, se il Comune è stato coinvolto dal Ministero nelle interlocuzioni per la definizione del documento finanziario necessario a finanziare l’opera e se l’Amministrazione comunale “intenda promuovere un’iniziativa unitaria coinvolgendo i parlamentari del territorio e i sindaci di tutta la provincia di Modena, al fine di esercitare una pressione congiunta sul Ministero delle Infrastrutture per garantire la piena copertura finanziaria e la celere approvazione del Pef necessario a sbloccare l’opera”.
L’assessore Guerzoni ha spiegato che “la situazione di stallo sulla realizzazione della Complanarina dei mesi scorsi oggi sembra essere finalmente sbloccata; c’è ancora da fare ma finalmente si vede il traguardo. L’Amministrazione comunale tutta e il sindaco Mezzetti in prima persona, da due anni, hanno assunto svariate iniziative politiche ed istituzionali per affrontare il problema, che sono convinto abbiano contribuito a “sbloccare” la situazione. La stessa unità di vedute tra maggioranza e opposizione sul tema è stato un elemento politico importantissimo nei confronti del livello nazionale”. Tra le iniziative intraprese dall’Amministrazione comunale, “tutte proattive e mai orientate alla sterile polemica politica, mi sento di ricordare non solo le lettere inviate dal sindaco al Ministro Salvini, ma anche le dichiarazioni ai media e anche l’informazione pubblica diretta ai cittadini, come, per esempio, l’assemblea organizzata con il Quartiere per le frazioni di Paganine e Portile a fine gennaio 2026. Tengo anche a sottolineare – ha aggiunto – come tutti gli Uffici tecnici del Comune abbiano sempre mantenuto relazioni positive e spirito di collaborazione con Autostrade per l’Italia (Aspi) e con le imprese esecutrici che sono impegnate in un cantiere che è ormai è solo da terminare”.
L’assessore ha quindi ricordato che lo scorso 23 marzo si è svolto in Municipio un incontro con una delegazione di dirigenti e tecnici di Autostrade, nel quale è stato possibile fare il punto sull’avanzamento dei lavori della Complanarina e, in particolare, sulle prossime fasi di cantiere, anche alla luce della recente approvazione del decreto autorizzatorio da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che poneva le condizioni per dare continuità ai lavori di realizzazione della nuova infrastruttura. Il primo aprile si è svolto in Prefettura un primo Cov con tutti i soggetti istituzionali e tecnici con competenze durante il quale Autostrade è entrata nel merito della calendarizzazione dei lavori che occuperanno tutto il 2026 per arrivare a conclusione definitiva a gennaio 2027.
L’assessore ha poi spiegato che i lavori previsti consistono nell’“allungamento del ponte della Nuova Estense per ospitare la Complanarina che passa a sud dell’Autostrada, in parallelo. Sono lavori impattanti che creeranno inevitabilmente disagio alla circolazione, ma sono un passaggio necessario e vincolante per completare l’opera. Perché solo una volta ultimata l’attività di intersezione con il sottopasso, sarà poi possibile procedere con il completamento dell’ultimo tratto della Complanarina, compresi gli allacci dei nuovi rami dello svincolo, le opere accessorie e di finitura”.
“MASSIMA ATTENZIONE DEL COMUNE SULL’ADEGUATEZZA DEL SISTEMA IDRAULICO DI PAGANINE”
“Aspi ritiene il sistema idraulico di Paganine completo e funzionante; tuttavia il Comune di Modena intende essere non solo tranquillizzato, ma messo nelle condizioni di avere maggiore e diretta conoscenza tecnica delle opere realizzate, per valutarne l’effettiva adeguatezza e in quali condizioni di precipitazione”. Lo ha specificato l’assessore all’Ambiente Vittorio Molinari rispondendo in Aula, durante la seduta di Consiglio di lunedì 4 maggio, ad un’interrogazione presentata dal consigliere Fabio Poggi (Pd) sulle esondazioni e gli allagamenti dello scorso autunno a Paganine, “a causa dei lavori per la realizzazione della Complanarina”.
In particolare, facendo riferimento alle esondazioni di fossi e canali avvenute il 17 ottobre e l’8 dicembre 2024 e ricordando che a determinarle era stata la presenza del cantiere della “Complanarina”, Poggi chiedeva aggiornamenti sugli interventi concordati (opere modificate e di nuova attuazione) per risolvere le gravi criticità del sistema idraulico di scolo delle acque della nuova infrastruttura e della porzione di territorio circostante emerse lo scorso anno. Oltre a questo, il consigliere interrogava l’Amministrazione sugli interventi di ripristino previsti a seguito della rimozione del cantiere e sulle modalità e tempistiche della manutenzione e della “conseguente efficacia dell’intero sistema idraulico”. Infine, chiedeva aggiornamenti sullo stato dei risarcimenti e sulla realizzazione della cosiddetta “cassa di espansione del torrente Tiepido”.
Rispondendo in aula, Molinari ha spiegato che dalla fine del 2024 sono in corso contatti costanti tra l’Amministrazione e Aspi, proprio allo scopo di individuare ogni “possibile miglioria progettuale che possa scongiurare la crisi del sistema idraulico realizzato”. Entrando più nel dettaglio, ha quindi specificato che, oltre alle opere realizzate e già previste dal progetto esecutivo, su richiesta del Comune di Modena è stato realizzato anche un sistema di “troppopieno” che consentirà, in caso di eventi eccezionali, “all’acqua in esubero transitante dalla fossetta di Portile, di defluire all’esterno del borgo di Paganine, sfruttando i fossi di guardia realizzata dalla nuova Complanarina”. È stato, inoltre, scavato “un fosso perimetrale all’area di sosta delle corriere, al fine di allontanare meglio le acque provenienti dal sottostrada di Strada Paganine”.
Aspi, ha commentato Molinari, “ritiene il sistema idraulico di Paganine sia completo e funzionante, ma al Comune non basta essere tranquillizzato” e per questo “ha richiesto copia dei documenti, dei disegni e dei calcoli tecnici, compresi quelli relativi alle ulteriori opere svolte rispetto a quelle originarie, per valutarne l’effettiva adeguatezza e in quali condizioni di precipitazione”. Fatte le dovute valutazioni, ha assicurato, “seguirà un confronto tecnico con ASPI per convenire sull’adeguatezza o su eventuali ulteriori interventi da farsi sul nuovo sistema idraulico”. L’assessore ha poi precisato che, come previsto dalla convenzione firmata dagli Enti coinvolti, “la Complanarina sarà gestita dal Comune di Modena, mentre la manutenzione ordinaria e straordinaria sarà a carico di Aspi”.
Relativamente alle pratiche di rimborso, Molinari ha comunicato all’aula che le domande di acconto degli aventi diritto, presentate entro il 30 giugno scorso, “sono state tutte pagate nell’agosto 2025”. Mentre sono attualmente in corso, da parte della Regione Emilia-Romagna, i pagamenti relativi alle domande di saldo che, ha ricordato, dovevano essere presentate entro il 30 settembre 2025.
Infine, per quanto riguarda la cassa di laminazione del torrente Tiepido, l’assessore ha detto che il progetto è già stato finanziato del Mase “per l’intero importo di 12 milioni di euro” e che, indicativamente, “a giugno 2026 verrà avviata la progettazione”.









