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Bologna, avviati i due progetti di educazione al digitale per famiglie e minori e di comunicazione partecipata giovanile

Ormai da diversi anni il Comune di Bologna promuove interventi di educazione al digitale nei quali vengono trattate, attraverso momenti di formazione e di confronto rivolti sia alle persone adulte di riferimento che alla platea di giovani di diverse età, le tante tematiche emergenti legate alle nuove tecnologie.

Il tema del digitale è ampio, complesso e in continua evoluzione, per cui è necessario un impegno costante per garantire un’offerta integrata, aggiornata e il più capillare possibile. È per questo che, anche per integrare e potenziare le diverse azioni in essere, è stato avviato Strade digitali, un progetto di educazione al digitale che punta a dare vita a percorsi di consapevolezza nell’utilizzo dei nuovi dispositivi e delle nuove tecnologie.

Il progetto prevede la produzione di una serie di strumenti informativi che trattano le ultime tendenze e sfide del mondo digitale, affrontando un’ampia gamma di temi quali, per esempio, la sicurezza online, la privacy, il cyberbullismo e il sexting, l’uso responsabile dei social media e delle nuove piattaforme, la disinformazione e il deepfake, l’intelligenza artificiale, la web reputation e, infine, la conoscenza della normativa in materia.
Si tratta, quindi, di una “cassetta degli attrezzi” digitale, composta da strumenti che possono essere divulgati anche tramite canali online, adattati all’età, con linguaggio e temi appropriati, multimediali e interattivi, accessibili e facili da usare:

L’obiettivo principale di Strade digitali è quello di informare e sensibilizzare le famiglie e la comunità educante, cercando di raggiungere il maggior numero possibile di persone, al fine di diffondere una cultura della consapevolezza rispetto alle nuove modalità di interagire col mondo che la tecnologie ci offre quotidianamente.

Per fare questo si è pensato di superare un approccio polarizzante (tecnofili verso tecnofobici), mantenendo un sguardo bifocale che sappia includere sia le potenzialità e le risorse positive, che le inevitabili ambiguità e contraddizioni di un mondo – quello delle nuove tecnologie – molto ampio, complesso e in continuo divenire.
Ciò che appare chiaro è la necessità di accompagnare, non solo le nuove generazioni ma anche e, forse, soprattutto, gli adulti di riferimento. Accompagnare quindi anche in un percorso di crescita, imparando insieme, in un mondo che si evolve e “cresce” a sua volta (in novità, complessità, contraddizioni e opportunità).

Accompagnare, supportare, informare promuovendo confronto, crescita e consapevolezza. In questo modo sono pensati gli strumenti informativi ed educativi che, oltre a rappresentare fonti di conoscenza e apprendimento, possono e dovrebbero rappresentare occasioni per sviluppare confronto e relazioni: all’interno delle famiglie, della scuola e di tutta la comunità educante. Sempre in quest’ottica, agli operatori e alle operatrici che operano a contatto con minori nella fascia d’età 0-18, verrà proposta una formazione dedicata.

Al momento sul sito Bologna Zerodiciotto sono disponibili:

  • il podcast (sia in versione video che audio) Parliamone a cena che affronta, senza moralismi, i temi più urgenti del vivere digitale. Si tratta di un confronto tra generazioni, realizzato insieme a Radioimmaginaria, la radio degli adolescenti, per aprire conversazioni vere su ciò che succede ogni giorno online e sulle conseguenze che a volte restano invisibili;
  • Che tipo digitale sei? (https://stradedigitali.bolognazerodiciotto.it/) Un quiz interattivo per ragazze, ragazzi, genitori e famiglie, per definire la propria relazione sentimentale con il digitale attraverso domande semplici e situazioni quotidiane: uno strumento leggero e coinvolgente per confrontarsi, riconoscersi in diversi profili digitali e aprire un dialogo consapevole sul modo in cui viviamo il web;
  • Cartoline digitali (https://www.bolognazerodiciotto.it/progetti-018/radicalmenteadolescenti/strade-digitali/cartoline-digitali), una serie di cartoline visive sui paradossi del vivere digitale. Uno strumento semplice e immediato per accendere la mente e innescare conversazioni, a partire da ciò che diamo spesso per scontato.

A breve saranno disponibili anche:

  • un videogioco con tre linee narrative;
  • un repertorio di risorse sul tema (libri, documenti, siti web);
  • una guida informativa di approfondimento dei contenuti trattati.

Strade Digitali è un progetto del Dipartimento educazione istruzione e nuove generazioni del Comune di Bologna realizzato in collaborazione con AICS | Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting e con Craq Design Studio. Il progetto è cofinanziato dall’Unione Europea nell’ambito del PN Metro Plus 2021-2027.

Gen BO. La nuova redazione partecipata
Sempre nell’ambito del progetto dedicato all’educazione al digitale, per favorire protagonismo giovanile, presenza creativa, positiva e attiva nel mondo dei social media, è stata avviata una redazione partecipata formata da adolescenti.

Nell’ambito della strategia Radicalmente Adolescenti, la Fondazione IU Rusconi Ghigi, in collaborazione con il Comune di Bologna e con l’agenzia di comunicazione SuperPorto ha aperto, in ottica sperimentale, un profilo Instagram e un profilo TikTok  per promuovere servizi, eventi e opportunità dedicati ai/alle giovani bolognesi. La redazione è composta da professionisti/e della comunicazione e da giovani tra i 16 e i 25 anni selezionati attraverso una call incentrata sulla motivazione alla partecipazione e lavora ai contenuti da pubblicare sui due canali social.
Nell’ambito di questa sperimentazione è stato svolto anche un percorso formativo gratuito sia sui contenuti relativi all’uso critico e consapevole delle piattaforme digitali, con particolare attenzione alla normativa, all’etica online e alla prevenzione dei comportamenti ostili, che sugli strumenti specifici della comunicazione digitale.
AICS ha poi fornito la sua consulenza specialistica anche in questo contesto, rispetto ai temi di propria competenza.

Tutti questi progetti, sostenuti da fondi dell’Unione Europea nell’ambito del Programma Nazionale Città Metropolitane e città medie sud 2021-2027, fanno parte della più ampia strategia del Comune di Bologna denominata Radicalmente Adolescenti.

















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