Si è svolta mercoledì 4 marzo la Conferenza metropolitana dell’Istruzione, luogo di confronto e scambio tra i Dirigenti scolastici delle scuole secondarie di secondo grado, la Città metropolitana e l’Ufficio scolastico regionale – ambito territoriale di Bologna, sui temi della programmazione dell’offerta formativa, dell’istruzione e dell’edilizia scolastica.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di dibattito non solo sul tema delle iscrizioni per l’anno scolastico 2026/2027, che sono state 7.999, ma anche sulle numerose progettualità in corso dedicate alla promozione del benessere di giovani e adolescenti.
In relazione al tema delle iscrizioni, e in particolare a quanto previsto dal Protocollo d’intesa per la gestione coordinata delle procedure di iscrizione alle scuole secondarie di secondo grado, l’attenzione si è concentrata anche sul tema della disabilità e sull’avvio di un tavolo tecnico di coordinamento dedicato a favorire l’accesso di studenti e studentesse con disabilità negli istituti scolastici del territorio metropolitano – licei, istituti tecnici e istituti professionali – attraverso una forte collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti.
È stato inoltre richiamato un altro elemento previsto dal Protocollo, relativo alla gestione coordinata delle richieste di ri-orientamento. In questo contesto, gli sportelli Or-Me – Orientamento Metropolitano, con sede centrale a Bologna e diramazioni territoriali, possono rappresentare un punto di riferimento per le scuole nell’indirizzare le famiglie che necessitano di un supporto nel percorso di ri-orientamento.
Durante l’incontro è stata inoltre evidenziata la necessità di ripristinare attività e corsi di formazione professionale nel bacino dell’Appennino bolognese, per rispondere ai bisogni dei giovani e dei minori che faticano a inserirsi nel contesto scolastico tradizionale e che spesso non trovano risposte adeguate nei percorsi formativi ordinari. È stata inoltre ribadita l’importanza di un coordinamento tra istituti scolastici e Città metropolitana nella definizione degli orari scolastici ed eventuali rimodulazioni, anche in relazione al loro impatto sul trasporto pubblico locale.
«L’incontro con i Dirigenti scolastici si conferma un momento fondamentale di confronto e programmazione condivisa per raggiungere buone pratiche per il benessere a scuola di ragazzi e ragazze. – dichiara Emanuele Bassi, consigliere metropolitano delegato a Scuola e istruzione, Edilizia scolastica – Oltre a valutare numeri e luoghi, infatti, la Conferenza dei Dirigenti è un luogo in cui Città metropolitana e Ufficio scolastico territoriale analizzano e valutano come gli studenti e le studentesse abbiano spazi idonei e progetti di supporto. I dati delle iscrizioni, il lavoro sull’inclusione, l’orientamento e il ri-orientamento e i progetti dedicati al benessere dimostrano quanto sia strategico un coordinamento stabile tra istituzioni scolastiche ed enti del territorio per garantire qualità, equità e sostenibilità dell’eco sistema educativo metropolitano mettendo al centro il benessere dei ragazzi e delle ragazze».
L’incontro è stato anche occasione per condividere alcune progettualità che mettono al centro la promozione del benessere.
La prima iniziativa, nata dalle esigenze espresse da docenti e dirigenti scolastici, riguarda il percorso “Custodire il benessere”, promosso nell’ambito delle attività del Centro Risorse per l’Orientamento M.L. Pombeni. Il progetto è finalizzato a sostenere i e le docenti nelle sfide della relazione educativa con studenti e studentesse, promuovendo relazioni educative co-evolutive capaci di generare fiducia, senso di appartenenza e possibilità di trasformazione.
La seconda progettualità, sviluppata in collaborazione con ITC Teatro dell’Argine, utilizza il teatro come strumento educativo e sociale per promuovere il benessere attraverso la valorizzazione della partecipazione attiva dei ragazzi e delle ragazze, accompagnandoli a riconoscersi come portatori di risorse e talenti. L’azione coinvolge attualmente 235 studenti e studentesse del territorio metropolitano frequentanti scuole secondarie di primo e secondo grado ed enti di formazione professionale.
La terza iniziativa è rivolta agli studenti e alle studentesse delle scuole secondarie di primo e secondo grado e degli enti di formazione professionale e ha l’obiettivo di favorire l’espressione libera dei vissuti personali legati alle trasformazioni dell’adolescenza. Il progetto promuove momenti di riflessione su temi quali i comportamenti a rischio, i sentimenti, l’amicizia, le relazioni e il ruolo del gruppo dei pari, dei genitori, degli educatori e degli adulti di riferimento. Tra aprile dell’anno scolastico 2024/2025 e aprile 2025/2026 l’iniziativa coinvolgerà, attraverso attività laboratoriali, 17 scuole, 70 classi e oltre 1.400 studenti e studentesse.
Infine, nel corso dell’incontro è stato condiviso anche un aggiornamento sul progetto Scuole Aperte Metropolitane, che mira a offrire ai e alle preadolescenti spazi sicuri, stimolanti e inclusivi dove crescere, sperimentare e costruire relazioni positive, sostenendo al tempo stesso le famiglie nel loro ruolo educativo, riducendo le disuguaglianze educative e promuovendo una visione educativa condivisa a livello metropolitano. All’accordo di progettazione, oltre alla Città metropolitana di Bologna, hanno aderito tutti i Comuni del territorio (considerato che il Comune di Bologna ha già attivo da un anno un proprio progetto Scuole Aperte), le due aziende sanitarie di Bologna e Imola, Università di Bologna e 49 Istituti comprensivi, per una popolazione scolastica di riferimento di oltre 15.600 studenti e studentesse. Attualmente è in fase di predisposizione il processo di co-progettazione aperto agli enti del Terzo Settore, attraverso il quale saranno definite nel dettaglio le attività e gli interventi che verranno realizzati nei singoli contesti scolastici.


