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Nel 2025 a Modena inflazione in leggero rialzo rispetto al 2024

Il 2025, per il territorio modenese, si chiude con un quadro dell’andamento dei prezzi in leggero rialzo rispetto al 2024 (che fu caratterizzato da decise frenate inflazionistiche), con la media annua dell’indice dei prezzi al consumo per l’intera collettività (Nic), calcolato sul territorio comunale di Modena, che si è attestato sul +1,2% rispetto a quella dell’anno precedente. Un andamento, quello che emerge dai rilievi dello stesso indicatore sulla base dei prezzi registrati in città dal servizio Statistica comunale secondo le disposizioni Istat, su cui hanno pesato particolarmente le dinamiche di alimentari, trasporti e servizi vari.

Per quanto riguarda Dicembre, in linea col secondo semestre dell’anno, l’ultimo mese del 2025 si chiude con un’inflazione sotto il punto percentuale, con l’indice Nic, calcolato sul territorio comunale modenese, che produce una variazione positiva di +0,7% su base tendenziale annua, affiancata dalla staticità sul mese di novembre su base congiunturale.

A dicembre, in particolare, risultano in aumento congiunturale le divisioni: trasporti (+1,4%); mobili, articoli e servizi per la casa (+0,6%); altri beni e servizi (+0,5%); prodotti alimentari e bevande analcoliche (+0,3%); ricreazione, spettacoli e cultura (+0,4%); abitazione, acqua, elettricità e combustibili (+0,2%). Calano invece: servizi ricettivi e di ristorazione (-2,6%); bevande alcoliche e tabacchi (-0,8%); comunicazioni (-0,6%); servizi sanitari e spese per la salute (-0,2%). Invariate, infine: istruzione; abbigliamento e calzature.

Entrando più nel dettaglio, il deciso aumento dei prezzi del trasporto aereo fa aumentare la divisione “Trasporti” del +1.4%. Mentre le spese inerenti mobili ed arredi e quelle per la pulizia e manutenzione della casa e per i grandi elettrodomestici fanno salire del +0,6% la divisione “Mobili, articoli e servizi casa”. E se l’aumento di “Altri beni e servizi” si attesta sul +0,5%, quello della divisione “Ricreazione, spettacolo, cultura”, trainata da pacchetti vacanza; servizi ricreativi e sportivi; animali domestici e relativi prodotti; libri, tocca il +0,4%. Sono, invece, del +0,3% e dello +0,2% gli aumenti rispettivi di “Alimentari, bevante analcoliche” e “Abitazione, acqua, energetici”.

Il calo congiunturale per i servizi di alloggio, fa calare del -2,6% la divisione “Servizi ricettivi e ristorazione”. Mentre la diminuzione delle quotazioni di vini, alcolici vari e, in misura minore, delle birre, fa segnare un -0,8% “Bevande alcoliche e tabacchi”. Le “Comunicazioni” segnano un -0,6% determinato dal calo dei prezzi degli apparecchi telefonici e dei servizi di telefonia. E in calo sono anche “Servizi sanitari e spese salute” (-0,2%) grazie alla flessione dei prezzi di prodotti farmaceutici e attrezzature ed apparecchi terapeutici.

Stabili, infine, “Istruzione” e “Abbigliamento e calzature”.

















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