Stefano Fresi, da solo sul palco, è il contadino medievale Oddo, è il famoso attore Nemesio Rea al culmine della carriera, ed è Dioggene, che ha lasciato tutto per essere libero di parlare del senso della vita. In “Dioggene”, in scena al Teatro Comunale di Carpi giovedì 5 febbraio, alle 21, per la rassegna L’altro Teatro, l’attore romano interpreta un triplo monologo, scritto e diretto da Giacomo Battiato, che parla tre lingue italiane diverse (il volgare toscano, la lingua corrente del 21° secolo, il romanesco),con tre atmosfere, tre toni e tre stili, unendo epica e commedia, sberleffi e crudeltà.
La rappresentazione ruota attorno al personaggio dell’attore Nemesio Rea che, nel primo quadro, interpreta “Historia de Oddi, bifolcho”, un proprio testo, scritto in autentico volgare duecentesco. È la storia di un contadino toscano che ha partecipato alla tremendissima battaglia di Montaperti tra Siena e Firenze. Nel secondo quadro, “L’attore e il buon Dio”, Nemesio è nel suo camerino, dove si sta vestendo per andare in scena. Ma non ci parla dello spettacolo, bensì della rottura violenta appena avvenuta tra lui e la moglie, tra pianti, grida e insulti. Nel terzo quadro, intitolato “Er cane de via der fosso d’a Maijana”, Nemesio vive felice in un bidone dell’immondizia: ha lasciato tutto, la sua professione e la sua vecchia vita, e ha deciso, come il filosofo greco Diogene, di rifiutare ogni ambizione e possesso per essere libero di parlare della vita e del suo senso.
Come scrive il regista, “in ognuno dei tre quadri, apparentemente così diversi tra loro, ci sono gli stessi temi che ruotano: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore”.
Informazioni e biglietteria: Teatro Comunale di Carpi (piazza Martiri 72), tel. 059 649263; biglietteria.teatro@comune.carpi.mo.it. La biglietteria è aperta il martedì e giovedì, dalle 10 alle 14; il mercoledì e venerdì, dalle 17.30 alle 19.30; il sabato, dalle 10 alle 18 (chiusa domenica e lunedì). Nelle sere di spettacolo, la biglietteria è aperta dalle 18 e fino a 30 minuti dopo l’inizio dello spettacolo; per gli spettacoli di matinée e pomeridiani, è aperta da un’ora prima dello spettacolo e fino a 30 minuti dopo l’inizio.


