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Terrorismo: Islam, i 4 arresti a Reggio Emilia

Chaouwki Belhaj Meftah, tunisino di 24 anni, uno dei quattro arrestati a Reggio Emilia dai carabinieri del Ros nell’ambito dell’operazione che ha decapitato un’organizzazione eversiva islamica, era pronto ad immolarsi come kamikaze in Afghanistan per fornire il proprio contributo alla guerra islamica. Meftah, per gli inquirenti, è uno dei più pericolosi tra i venti arrestati sul territorio nazionale.


Gli altri arrestati a Reggio Emilia sono il capo della cellula Mehdi Ben Nasr, tunisino di 31 anni, manovale; Younes Hassine Amor, pure tunisino di 31 anni, carpentiere; Faicel Ban Ajmi Belhaj Meftah, manovale tunisino di 29 anni. I tre sono stati fermati nelle loro abitazioni di Reggio Emilia, Cavriago e Novellara.
Gli arrestati sono accusati di aver preso parte ad un’associazione per delinquere che si proponeva il compimento di atti di violenza, in Italia e all’estero, per finalità di terrorismo, ed aveva a Milano la sede decisionale e a Reggio Emilia la principale struttura logistica, per falsificare documenti, agevolare l’ingresso illegale in Europa di cittadini extracomunitari, nonche’ reclutare volontari per la Jihad.

Altri quattro tunisini, un siriano e un medico giordano sono indagati a vario titolo e sono stati sottoposti a perquisizione da parte dei carabinieri che hanno trovato nelle loro case materiale cartaceo definito di ‘estremo interesse’.

Le indagini – quasi tre anni di lavoro hanno portato i carabinieri ad incastrare gli arrestati – hanno posto in luce la fondamentale importanza della cellula reggiana.
Un’abitazione di via Debeli, a Reggio Emilia, nella disponibilità della ‘mente’ Mehdi Ben Nasr, era il luogo di incontro e discussione, riferimento per un elevato numero di estremisti: numerosi imam arrivavano da varie parti del mondo per diffondere la loro dottrina, con la necessita’ del ricorso alla Jihad. Gli incontri nell’appartamento reggiano sono stati ascoltati: i partecipanti discutevano della causa islamica, evidenziando, è stato spiegato dagli inquirenti, una radicale inclinazione al bisogno di diffondere la guerra santa nei paesi occidentali.

















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