Recentemente, alcuni casi portati all’attenzione dei media da parte di passeggeri sanzionati hanno suscitato commenti circa intenti vessatori verso le persone anziane che, tuttavia, non trovano alcuna corrispondenza nell’agire di Tper. Anche l’asserita difficoltà nell’utilizzo dei nuovi sistemi di convalida, nelle occasioni specifiche, è stato accertato non essere la reale causa che ha portato alla sanzione.
Una premessa è doverosa: la sanzione elevata su un bus – come accade per qualunque altro ambito della vita che prevede multe, more o contravvenzioni (circolazione stradale, pagamento di imposte e tasse, ecc.) – non presume un giudizio sulle persone e sui loro comportamenti, ma rappresenta solamente un’applicazione concreta e oggettiva delle norme stabilite. Tper, infatti, gestisce l’attività di controllo dei titoli di viaggio per rispondere ad un obbligo previsto dalle leggi vigenti che viene adempiuto nel doveroso rispetto della normativa, oltre che per equità nei confronti dell’assoluta maggioranza dei passeggeri in regola che contribuiscono, con il loro biglietto o abbonamento in regola, al mantenimento di un servizio pubblico essenziale.
La verifica non può avere elementi di discrezionalità: il presupposto-cardine è che un verificatore di titoli di viaggio, in caso rilevi un passeggero senza titolo di viaggio o in possesso di un titolo di viaggio non valido o non convalidato, non possa esimersi dal sanzionarlo. I verificatori di titoli di viaggio nello svolgimento della loro mansione sono a tutti gli effetti pubblici ufficiali e sono tenuti a sanzionare chi non è in regola, senza distinzione alcuna di genere, età e provenienza, pena l’omissione di atti d’ufficio. Non è concesso, infatti, all’operatore alcun margine di manovra, per evitare situazioni legate a possibili disparità di comportamento.
Gli importi delle sanzioni non sono stabiliti da Tper, ma sono regolati da apposita legge regionale. Tper non può che rispettare e mettere in pratica quanto stabilito.
A tutela dell’utente, poi, chi ritiene di essere stato oggetto di sanzione senza valido motivo può sempre presentare ricorso direttamente dal sito aziendale, nel canale “Parla con Tper” utilizzando l’opzione “Scritti difensivi contro sanzioni”. Questa procedura – riportata anche nel retro di ogni verbale – non comporta alcun costo. Ogni anno a Tper giungono indicativamente 2.000 scritti difensivi; ognuno di questi è puntualmente analizzato, portando, nei casi dovuti, all’annullamento della sanzione. È poi possibile, con lo stesso strumento, per l’utente che si trova in difficoltà economica, richiedere un pagamento rateale nel caso in cui preferisca dilazionare la somma da corrispondere.
Pur nel rammarico per eventi che senz’alto suscitano umano dispiacere anche per chi ha il compito del controllo, è particolarmente eloquente un dato: quello delle sanzioni comminate a persone ultraottantenni. È, questo, un fenomeno in calo e ciò dimostra non solo l’inesistenza di un accanimento a carico di questa fascia d’utenza, ma anche l’inopportunità di addebitare alle nuove tecnologie – specie quella con lettura del QR code introdotta nel 2025 – le difficoltà incontrate dagli anziani.
A fronte di un numero totale di sanzioni che supera ampiamente ogni anno quota 90.000, quelle a carico degli ultraottantenni sono state 375 nel 2023 e 383 nel 2024: un dato stabile e, peraltro, molto marginale nel complesso dell’attività sanzionatoria. Nel 2025, addirittura, anno di introduzione delle più recenti tecnologie di validazione, le sanzioni agli over 80 sono state 265: circa il 30% in meno rispetto agli anni precedenti.
La tendenza in atto, che indica una riduzione delle sanzioni a persone anziane, va anche di pari passo con la progressiva e fisiologica diminuzione delle problematiche legate all’introduzione dei nuovi sistemi di validazione.
Su questo punto, infatti, già da tempo Tper si era orientata in ottica proattiva: in collaborazione con le associazioni dei consumatori presenti nel Comitato Consultivo Utenti, ha posto in essere un interessante progetto per il contrasto del digital divide rivolto alle persone meno giovani e, più in generale, a quanti sono in difficoltà nel confrontarsi con le novità tecnologiche. Numerose, specie nel 2025, sono state le azioni informative gratuite che hanno fornito conoscenze di base necessarie per utilizzare correttamente i nuovi strumenti di validazione, i nuovi titoli di viaggio e i più diffusi applicativi dedicati alla mobilità. Alla base di questo progetto – che continua – c’è proprio la forte determinazione di Tper di non lasciare indietro nessuno, accompagnando, anzi, tutti gli utenti verso i moderni strumenti legati al trasporto in una transizione tecnologica ineludibile.
È innegabile poi che Tper, peraltro, sia in Italia la società che mette a disposizione della propria utenza il ventaglio più diversificato ed ampio di soluzioni di bigliettazione proprio per andare incontro a tutte le esigenze: tessere a microchip, biglietti QR code, e-tickets acquistati con app, emettitrici a monete sui bus urbani, possibilità di utilizzo della carta di credito e di debito contactless senza dover acquistare il biglietto in prevendita, sia in ambito urbano che extraurbano. Per ultima, la recentissima introduzione della tessera Boost, che – anche su impulso del Comune di Bologna che l’ha recapitata nei giorni scorsi a tutti i nuclei familiari residenti in città – progressivamente sta andando a rappresentare un’ulteriore opzione di più facile utilizzo per city pass e abbonamenti mensili impersonali: una soluzione tecnologica che rende il gesto di validare il titolo di viaggio assolutamente facile e alla portata di chiunque.
Nel solco di un trend che – come recentemente comunicato – vede gli utilizzatori del trasporto pubblico Tper spostarsi sempre più verso le soluzioni più fidelizzanti, è opportuno ricordare che all’utenza senior sono riservate opzioni dedicate che consentono di viaggiare con l’abbonamento annuale, titolo che unisce convenienza e assoluta praticità d’uso. Per chiunque abbia un’età superiore ai 70 anni, a prescindere dal reddito, l’abbonamento urbano per un anno intero costa 200 euro, equivalenti a poco più di 50 centesimi al giorno; analoghe scontistiche sono in vigore per gli extraurbani annuali a zone. Nel bacino di Bologna gli abbonati Tper con sconto over70 sono 4.300.
Inoltre, con tariffe sociali ancor più basse definite dalla Regione, ci sono gli abbonamenti a tariffa agevolata “Mi Muovo Insieme” destinati alle categorie più fragili, fruiti da oltre 9.000 persone, tra cui rientrano anche gli anziani con ISEE inferiore o uguale a 15.000 euro.


