Ieri, i Carabinieri della Stazione di San Felice sul Panaro hanno arrestato, in flagranza di reato, una donna sorpresa all’esterno dell’abitazione in cui era sottoposta alla misura degli arresti domiciliari.
La vicenda trae origine dal 3 ottobre 2025, quando i Carabinieri avevano sorpreso l’indagata all’interno dell’abitazione di un uomo, di 60 anni, in cui si era introdotta avendo la disponibilità di una chiave secondaria, poiché aveva svolto in passato la funzione di collaboratrice domestica della famiglia, con l’intento di sottrarre denaro e oggetti di valore.
La pronta segnalazione di un’operatrice socio‑sanitaria aveva consentito ai Carabinieri di giungere immediatamente sul posto e rintracciare la donna nel sottotetto, con la disponibilità di un cacciavite e di una pinza pieghevole.
L’arresto era stato convalidato con la sottoposizione della misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla P.G., provvedimento più volte violato tanto che, il 23 gennaio 2026, il Tribunale – Sezione Penale di Modena aveva emesso un’ordinanza sostitutiva, disponendo nei suoi confronti la misura più restrittiva degli arresti domiciliari, eseguita dai Carabinieri il 24 gennaio 2026.
Nel pomeriggio del 30 gennaio 2026, i militari della Stazione di San Felice accertavano l’ennesima violazione, arrestando la donna per il reato di evasione.
L’Autorità Giudiziaria Modenese disposto l’immediata liberazione dell’arrestata – ai sensi dell’art. 121 disp. att. c.p.p. – con il contestuale ripristino della misura degli arresti domiciliari presso il luogo di residenza.
L’intera attività conferma la costante attenzione e la tempestiva capacità operativa dell’Arma dei Carabinieri, impegnata nel vigilare sul rispetto delle misure imposte dall’Autorità Giudiziaria e nel garantire la sicurezza della collettività.


