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Aggredisce i Carabinieri e tenta di impossessarsi della pistola d’ordinanza: 26enne tunisino arrestato a Modena

Nell’ambito delle attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, nella notte del 3 maggio i Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Modena hanno arrestato un cittadino tunisino di 26 anni, già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti penali.

L’operazione ha avuto inizio quando la pattuglia ha notato un’autovettura sospetta in sosta presso una stazione di servizio in via Emilia Ovest. Durante le fasi di identificazione dei due occupanti, il conducente ha assunto fin da subito un atteggiamento non collaborativo, fino a che si è improvvisamente dato alla fuga a piedi verso il parco limitrofo.

Raggiunto dopo un breve inseguimento a piedi, l’uomo ha opposto una strenua resistenza. Nel tentativo di sottrarsi al controllo, ha aggredito il militare che stava tentando di contenerlo colpendolo ripetutamente con calci in diverse parti del corpo, inclusa una violenta gomitata al volto. La situazione è degenerata quando il giovane ha tentato reiteratamente di sfilare la pistola d’ordinanza dalla fondina del militare; solo la pronta reazione dell’operatore, che ha protetto l’arma con entrambe le mani nonostante un morso ricevuto al gomito, ha impedito conseguenze più gravi. Dopo una seconda colluttazione, lo straniero è stato definitivamente bloccato e messo in sicurezza con l’ausilio di altri militari giunti in supporto. All’esito delle perquisizioni, entrambi gli occupanti del veicolo sono stati trovati in possesso di modiche quantità di cocaina e hashish, successivamente sottoposte a sequestro.

A seguito degli eventi, l’uomo è stato accompagnato in ospedale per gli accertamenti di rito. Analogamente, il militare coinvolto nella colluttazione ha dovuto ricorrere alle cure mediche presso l’ospedale per le lesioni riportate durante l’aggressione.

Nella mattinata odierna, il Giudice ha convalidato il provvedimento precautelare, disponendo nei confronti del tunisino la misura cautelare dell’“obbligo di firma” presso gli uffici di polizia.

















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