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La bassa reggiana a Napoli per conoscere l’esperienza educativa della cooperativa la Paranza

Al centro il lavoro con minori e adolescenti

Nei giorni scorsi una delegazione della Bassa Reggiana ha fatto visita al Rione Sanità di Napoli per approfondire da vicino l’esperienza della Cooperativa La Paranza, realtà riconosciuta a livello nazionale per il percorso di rigenerazione sociale e culturale avviato nel quartiere.

Alla visita hanno partecipato amministratori locali, assistenti sociali ed educatori territoriali dell’Azienda Speciale Bassa Reggiana, che gestisce in forma associata i servizi sociali dell’Unione e che opera quotidianamente nell’ambito della tutela minori, del sostegno agli adolescenti e delle politiche educative territoriali.

 

In questi tre giorni vi è stata anche l’opportunità di incontrare l’amministrazione della Municipalità 3 del Comune di Napoli, un territorio che conta oltre 100 mila cittadini. Con il presidente, l’assessora e i dirigenti si è aperto un confronto tra esperienze diverse, quella di una grande realtà metropolitana e quella della Bassa Reggiana, con l’obiettivo di condividere buone pratiche e far nascere nuove progettualità comuni.

 

La Cooperativa La Paranza nasce dall’impegno di giovani del quartiere con l’obiettivo di trasformare la fragilità in opportunità. Attraverso la valorizzazione del patrimonio culturale, in particolare con la gestione e il rilancio delle Catacombe di San Gennaro, la cooperativa ha creato occupazione, formazione e percorsi di responsabilizzazione rivolti soprattutto ai ragazzi della Sanità. Non solo turismo culturale, ma un vero progetto educativo: accompagnamento al lavoro, crescita personale, protagonismo giovanile e presidio sociale stabile in un contesto complesso.

 

Il legame tra cultura e inclusione rappresenta uno degli elementi più significativi dell’esperienza napoletana. La bellezza diventa strumento concreto di prevenzione del disagio minorile e di contrasto alla marginalità, offrendo ai giovani opportunità professionali e modelli positivi di riferimento.

 

Durante i tre giorni di confronto sono stati approfonditi i rispettivi modelli di intervento, con particolare attenzione ai progetti dedicati a minori e adolescenti, allo sviluppo di comunità educanti e alla collaborazione tra istituzioni pubbliche e terzo settore.

 

Lo scambio non si conclude qui. A metà aprile la Cooperativa La Paranza sarà ospite della Bassa Reggiana per conoscere da vicino i servizi e i progetti territoriali rivolti ai giovani e alle famiglie. Sarà l’occasione per valutare insieme possibili collaborazioni future, anche in ambito europeo, dove la cooperativa è già attiva in reti e progettazioni internazionali.

 

Un percorso di confronto tra realtà diverse per storia e dimensioni, ma unite dalla stessa responsabilità: investire sulle nuove generazioni per accrescere progetti, rafforzare le comunità e costruire opportunità durature nel tempo.

 

 

















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