
Come ogni anno il Comune di Bologna aderisce al 17 maggio, Giornata Internazionale contro l’omolesbobitransfobia, con un calendario di iniziative per sensibilizzare l’opinione pubblica, realizzate in collaborazione con le associazioni firmatarie del Patto Generale di collaborazione per la promozione e la tutela dei diritti delle persone e della comunità LGBTQIA+
Qui il sito del Patto: https://patto-collaborazione-lgbtqi.comune.bologna.it/
Il programma degli eventi è condiviso con Città metropolitana nell’ambito del Piano per l’uguaglianza metropolitano e integrato con gli eventi messi in campo da Comuni e associazioni dell’area metropolitana di Bologna.
Tutti gli eventi sono qui:
https://www.pianouguaglianza.it/17_maggio_gli_appuntamenti_metropolitani
Per tutto il mese di maggio è in affissione “Non sono solo scritte”, una campagna di comunicazione corale, nata dal basso, attraverso il confronto tra le associazioni LGBTQIA+ della regione Emilia-Romagna e nell’ambito del Patto di Collaborazione LGBTQIA+ del Comune di Bologna.
La campagna realizzata a Bologna da Comunicattive, replica alcune delle scritte omolesbobitransafobiche più comuni che si possono trovare nei bagni della scuola, sul muro di casa, sul luogo di lavoro. Rappresenta l’espressione della violenza negli spazi pubblici a danno di persone LGBTQIA+ e ne denuncia le conseguenze invisibili.
La Regione Emilia-Romagna ha poi promosso e sostenuto, con risorse proprie, la diffusione dei quattro manifesti sul territorio con affissioni negli spazi urbani dei Comuni con più di 15mila abitanti.
La rete RE.A.DY, la Rete italiana delle Regioni, Province Autonome ed Enti Locali impegnati per prevenire, contrastare e superare le discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere, di cui fanno parte sia il Comune di Bologna che la Regione Emilia-Romagna, diffonde la campagna in tutta la rete di città ed enti aderenti a livello nazionale.
Qui tutte le informazioni sulla campagna:
https://www.comune.bologna.it/novita/notizie/scritte-campagna-discriminazioni-omofobia-2026
Grazie al lavoro di rete è nata una mappa con tutte le associazioni in Emilia-Romagna: https://parita.regione.emilia-romagna.it/nonsonosoloscritte
La Giunta comunale, su proposta della vicesindaca Emily Clancy, ha approvato il 5 maggio scorso una delibera in cui si impegna a prevenire e contrastare i crimini d’odio. In particolare, previa raccolta del consenso da parte delle vittime, l’Amministrazione si impegna a valutare la costituzione quale parte civile nei procedimenti penali relativi a reati di matrice omolesbobitransfobica commessi sul territorio comunale, anche tramite atti intimidatori penalmente perseguibili rivolti contro spazi di aggregazione della comunità LGBTQIA+. Sarà l’Avvocatura comunale a valutare la fattibilità concreta a livello processuale della costituzione in parte civile.
La proposta di impegnare i Comuni, a livello nazionale, su questa azione proviene dalla Rete RE.A.DY (Rete Nazionale delle Pubbliche Amministrazioni Anti Discriminazioni per orientamento sessuale e identità di genere), su impulso della rete Lenford (Avvocatura per i diritti LGBTI+) ed è stata ad oggi raccolta da Milano e Bologna.

Iniziative in città
Il Diritto di parlarne, Verso il 17 maggio, La scuola del futuro libera libera da stereotipi e discriminazioni è l’iniziativa realizzata dalla Città metropolitana nell’ambito del Piano per l’Uguaglianza e della rete Re.a.dy il 14 maggio, al teatro Dehon: una mattinata di riflessione con le Scuole e gli Enti di formazione delle RETE ECCO! Educazione, Comunicazione, Cultura per le Pari Opportunità di genere.
La sera del 17 maggio, la facciata di palazzo Re Enzo su piazza Maggiore si colorerà dei colori della bandiera arcobaleno. Su palazzo Malvezzi, sede della Città metropolitana, verrà inoltre esposta la bandiera arcobaleno, nella versione Progress pride.
Domenica 17 maggio, dalle ore 18 alle ore 21, al Cassero LGBTQIA+ Center, via Don Minzoni 18, l’incontro di socializzazione aperto alla cittadinanza in occasione di IDAHOBIT. “L’altra domenica”: la fine del week-end. Un aperitivo da bere con gli amici, uno spazio dove giocare, ballare e, se ti va, anche cenare. Ingresso libero.
Domenica 17 maggio alle 16.30, al Museo Civico Medievale, via Manzoni 4, la visita guidata di Giulio Frontalini rivolta alla cittadinanza, inclusa nel biglietto del museo “Queering Medioevale”. Rileggere un oggetto in ottica queer non significa travisarlo o distorcerlo, bensì osservarlo sotto una lente meno considerata, facendo emergere una narrazione che è sempre stata presente, ma che spesso per svariati motivi si è preferito non vedere .
Si consiglia l’ascolto preventivo del podcast Queering Bo https://www.museibologna.it/medievale/schede/queeringbo-4208/
ll progetto Queering Museum a cura di Attitudes- Spazio alle Arti è inserito nel Patto Generale di collaborazione.
Info: https://www.museibologna.it/medievale/
Giovedì 21 maggio, dalle 14.30 alle 16.30, al Centro Bambini e Famiglie ll Tasso Inventore, via Erbosa 18/a, organizza “Stereotipi e Immaginari”, incontri di sensibilizzazione e confronto sui temi dell’ affettività e della sessualità .
A cura di Centro Risorse LGBT e Cargomilla nell’ambito del progetto Educazione alla sessualità e all’affettività con le famiglie. Progetto inserito nel Patto Generale di collaborazione. Evento ad accesso libero e gratuito, è gradita l’iscrizione, per informazioni: centro@risorselgbti.eu
Venerdì 22 maggio alle 17, nella Biblioteca Casa di Khaoula, via di Corticella 104, “Potere trasformativo e linguaggio: una prospettiva di genere”in collaborazione con Gruppo Trans. Riflessioni sugli intrecci tra linguaggio, genere e società, a partire dal Dizionario di genere, a cui ha collaborato Christian Leonardo Cristalli, co-fondatore di Gruppo Trans APS. Interviene Andrea Ruggeri, presidente di Gruppo Trans APS.
“Il linguaggio, con la sua “forza”, non soltanto descrive la realtà: la costruisce, la plasma e la modifica. Le parole che scegliamo – o che ci vengono imposte – modellano il modo in cui pensiamo, agiamo, resistiamo”. Francesca Recchia Luciani, introduzione al Dizionario di Genere, Settenove, 2025
Info: https://www.bibliotechebologna.it/events/potere-trasformativo-e-linguaggio-una-prospettiva-di-genere
Sabato 23 maggio alle 10.30, nella Biblioteca Lame – Cesare Malservisi, via Marco Polo 21/13, nell’ambito di Tante storie tutte bellissime a cura di Centro Documentazione Flavia Madaschi, Cassero LGBTQIA+ Center, l’iniziativa: Una tana tutta per me di Loredana Baldinucci (Il Castoro, 2023). Un posticino tranquillo: un rifugio sicuro dove pensare, sognare e anche… non fare niente. Età di lettura: da 3 anni. Su iscrizione con prenotazione telefonica, Tel 051.2196570
Giovedì 28 maggio, dalle 10 alle 12, al Centro Bambini e Famiglie Il Focolare, via Ferruccio Benini 1, Consenso e relazioni, incontro di sensibilizzazione e confronto sui temi dell’affettività e della sessualità.
A cura di Centro Risorse LGBT e Cargomilla nell’ambito del progetto Educazione alla sessualità e all’affettività con le famiglie. Progetto inserito nel Patto Generale di collaborazione.
Evento ad accesso libero e gratuito, è gradita l’iscrizione, per informazioni: centro@risorselgbti.eu
La Giornata Internazionale contro l’omobilesbotransfobia è nota in tutto il mondo come IDAHOBIT (International Day Against Homophobia, Transphobia and Biphobia).
Fu pensata da Louis-Georges Tin, curatore del “Dictionnaire de l’homophobie” per sensibilizzare l’attenzione di politici, opinion leader, movimenti sociali, pubblico e media sulle violenze e le discriminazioni subite dagli appartenenti alla comunità LGBTQIA+ in tutto il mondo.
Il 17 maggio 1990, l’Assemblea Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sancì che l’omosessualità non è una malattia, cancellandola dalla lista delle patologie mentali. Questa storica data è stata riconosciuta dall’Unione Europea con la Risoluzione del Parlamento Europeo del 26 aprile 2007, che ha indetto il 17 maggio di ogni anno, nel territorio di tutti gli stati membri dell’Unione, la Giornata Internazionale contro l’omo-bi-trans-lesbofobia.









