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Montecchio: vìola i domiciliari per fare shopping e finisce in carcere

Un 34enne di origine ecuadoriana residente a Montecchio Emilia, già beneficiario della misura alternativa della detenzione domiciliare sostitutiva, si è reso protagonista di ripetute violazioni delle restrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Le segnalazioni dei Carabinieri della Stazione locale riguardanti tali condotte illecite hanno portato il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia a revocare la misura alternativa, ordinando il suo immediato trasferimento in carcere.

L’uomo era stato condannato per il reato di produzione e traffico illecito di sostanze stupefacenti con una sentenza definitiva emessa dal GIP del Tribunale Ordinario di Genova, relativa ad attività criminali avvenute nel 2021. La condanna prevedeva a una pena di tre anni e sei mesi di reclusione, oltre al pagamento di una multa pari a 16.000 euro. A partire dal 15 gennaio 2025, gli era stata concessa la possibilità di scontare la pena presso la propria abitazione in regime di detenzione domiciliare sostitutiva.

L’attività di monitoraggio svolta dai Carabinieri ha rivelato un frequente mancato rispetto delle regole da parte dell‘uomo. Tra il 24 e il 25 novembre 2025, si era indebitamente recato a Viareggio per accompagnare la moglie, ignorando il rigetto della sua richiesta di autorizzazione da parte dellAutorità Giudiziaria, venendo così arrestato in flagranza per evasione. Nel dicembre dello stesso anno, durante un controllo domiciliare dei Carabinieri, non era presente nell’abitazione, affermando successivamente di essere stato a Reggio Emilia per fare acquisti con la compagna e alcune amiche. In tale circostanza, aveva cercato persino di indurre la compagna a dichiarare falsamente che lui si trovasse in casa mentre lei era fuori.

Le ripetute infrazioni sono state prontamente segnalate dai Carabinieri al Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia. In seguito, il 13 febbraio 2026, quest’ultimo ha disposto la revoca della misura alternativa e il trasferimento in carcere per il residuo della pena. La mattina dello scorso 15 febbraio 2026, i Carabinieri hanno eseguito l’ordine di carcerazione, prelevando l’uomo dalla sua abitazione e conducendolo presso la casa circondariale di Reggio Emilia. Qui dovrà scontare il periodo restante della condanna fino al 13 novembre 2026.

















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