
Venerdì 13 febbraio, alle ore 21, la Sala Bruno Casini del Polo MADE ospiterà un nuovo appuntamento della rassegna “Generazioni (R)esistenti – Memoria, Diritti, Partecipazione”, dedicato all’approfondimento dei grandi nodi del presente attraverso lo sguardo della storia e della cultura.
Protagonista della serata sarà Anna Foa, storica di fama internazionale, che interverrà sul tema “Israele e Palestina: un conflitto interminabile”. A dialogare con lei sarà lo storico Mirco Carrattieri, in un confronto che intende offrire chiavi di lettura rigorose e strumenti di comprensione su una delle questioni più complesse e drammatiche del nostro tempo.
Anna Foa, nata a Torino nel 1944, è una delle più autorevoli studiose italiane di storia moderna. Per molti anni docente di Storia moderna presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha dedicato gran parte della propria attività scientifica allo studio della storia degli ebrei in età moderna, dell’Inquisizione e dei rapporti tra minoranze e potere. I suoi lavori si sono distinti per la capacità di intrecciare rigore accademico e divulgazione di alto profilo, rendendo accessibili al grande pubblico temi complessi e spesso oggetto di fraintendimenti. Accanto all’attività accademica, Foa ha collaborato con importanti testate nazionali, contribuendo al dibattito culturale e civile sui temi della memoria, dell’antisemitismo e del Medio Oriente.
L’incontro si inserisce nel percorso che il Comune di Scandiano ha voluto costruire con “Generazioni (R)esistenti”, una rassegna che mette al centro la memoria come strumento vivo di interpretazione del presente e la partecipazione come esercizio consapevole di cittadinanza. Il conflitto israelo-palestinese, con le sue radici storiche profonde e le sue drammatiche ricadute attuali, rappresenta una sfida intellettuale e civile che richiede competenza, equilibrio e capacità di analisi.
La serata sarà l’occasione per affrontare le origini storiche del conflitto, le sue trasformazioni nel corso del Novecento e le dinamiche geopolitiche più recenti, in un dialogo aperto al pubblico e orientato alla comprensione, oltre le semplificazioni e le contrapposizioni ideologiche.
L’ingresso è libero, con prenotazione obbligatoria tramite la piattaforma Eventbrite, fino a esaurimento dei posti disponibili.


