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In Consiglio la risposta all’interrogazione di Forza Italia sull’inchiesta “Domino”

La prima interrogazione discussa nel corso del Consiglio Comunale di ieri sera era a firma di Davide Capezzera, Forza Italia, avente ad oggetto: “In merito alla presenza e ai rapporti del Comune di Sassuolo con Associazioni Islamiche operanti sul territorio comunale”.

“Premesso che – si legge nell’interrogazione illustrata da Capezzera – nelle ultime settimane il dibattito pubblico cittadino si è intensificato in relazione alla presenza di associazioni islamiche operanti sul territorio comunale, anche a seguito di fatti di cronaca e di indagini giudiziarie di rilievo nazionale; organi di stampa locali e nazionali hanno dato ampio risalto a notizie riguardanti l’inchiesta denominata “DOMINO”, che coinvolgerebbe soggetti e associazioni di matrice islamica attive in diversi territori italiani. Considerato che il Comune, nell’esercizio delle proprie funzioni, può concedere patrocini, contributi o instaurare rapporti istituzionali con associazioni culturali, religiose e sociali, nel rispetto dei principi di legalità, imparzialità e buon andamento dell’azione amministrativa; è interesse del Consiglio comunale e della cittadinanza conoscere con chiarezza il numero, la natura giuridica e i rapporti intercorrenti tra l’Ente e le associazioni islamiche operanti o comunque coinvolte in attività sul territorio comunale; eventuali rapporti con associazioni aventi sede al di fuori del territorio comunale devono essere improntati alla massima cautela e trasparenza, soprattutto laddove tali soggetti risultino citati o coinvolti in indagini giudiziarie. Tutto ciò premesso e considerato, interroga il Sindaco e la Giunta comunale per sapere: quante siano, al 1° gennaio 2026, le associazioni islamiche presenti e operanti sul territorio del Comune di Sassuolo, specificandone denominazione, natura giuridica e sede legale; se il Comune di Sassuolo abbia concesso, dal 1° gennaio 2014 ad oggi, patrocini onerosi o non onerosi, utilizzo di spazi comunali o altre forme di sostegno diretto o indiretto alle suddette associazioni, e in caso affermativo con quali atti e per quali finalità e se siano stati acquisiti gli statuti delle associazioni, i bilanci, nonché i rendiconti delle iniziative svolte; se il Comune di Sassuolo abbia intrattenuto, dal 1° gennaio 2014 ad oggi, rapporti istituzionali, collaborazioni, incontri formali o informali con associazioni islamiche anche non aventi sede nel territorio comunale, che risultino coinvolte, anche indirettamente, nell’inchiesta denominata “DOMINO”, e in caso affermativo di specificarne natura, oggetto e presupposti”.

 

Ha risposto il Sindaco di Sassuolo Matteo Mesini.

“In riferimento all’interrogazione in oggetto, si ritiene innanzitutto necessario formulare una precisazione di carattere metodologico e istituzionale.

La richiesta di individuare le “associazioni islamiche” presenti e operanti sul territorio comunale introduce una categorizzazione delle associazioni che il Comune non assume come criterio di classificazione né di riconoscimento. Le associazioni, infatti, si definiscono e sono giuridicamente qualificate sulla base della natura delle attività svolte (culturali, sportive, sociali, ricreative, educative) e della forma giuridica, e non sulla base di elementi religiosi o confessionali, che non costituiscono un requisito identificativo né amministrativo.

Tale impostazione è coerente con i principi dell’ordinamento e con le modalità attraverso cui l’Ente intrattiene rapporti con il mondo associativo, senza operare distinzioni fondate su appartenenze religiose, etniche o culturali.

Ciò premesso, si comprende tuttavia il senso sostanziale della domanda e, sulla base delle informazioni in possesso dell’Amministrazione, si ritiene che il riferimento possa essere ricondotto alle realtà associative che, sul territorio comunale di Sassuolo, risultano comunemente conosciute e operanti nell’ambito di attività culturali riconducibili alla comunità islamica, e in particolare all’Associazione di Cultura Al Huda APS, con sede in Via Atene n. 6/8, e all’Istituto di Studi Al Medina ETS, con sede in Via Decorati al Valore Militare n. 30.

Per quanto riguarda i rapporti intercorsi con l’Amministrazione comunale, si rappresenta che, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2014 e il 7 ottobre 2020, sono stati concessi complessivamente 21 patrocini, esclusivamente sotto forma di utilizzo gratuito di sale comunali per incontri, senza erogazione di contributi economici diretti. A partire dal 7 ottobre 2020 e fino ad oggi, non risultano concessi patrocini, utilizzi di spazi comunali o altre forme di sostegno, né onerose né non onerose.

Con riferimento, infine, ai rapporti con soggetti coinvolti nell’inchiesta denominata “Domino”, si precisa che l’attuale Giunta comunale non ha mai intrattenuto, dal proprio insediamento ad oggi, rapporti istituzionali, collaborazioni o relazioni, tanto formali quanto informali, con associazioni o persone coinvolte nella suddetta inchiesta”.

 

















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