Cinquantasei appartamenti sequestrati, quindici extracomunitari trovati all’interno delle unità abitative accompagnati al Comando di Polizia Municipale di Sassuolo per essere foto segnalati.
E’ questo il bilancio dell’operazione di perquisizione e sequestro delle unità abitative del cantiere di via Circonvallazione 105/115 che da questa mattina alle ore 7,30 fino alle 17,30 di oggi pomeriggio ha impegnato 37 agenti del Corpo Unico di Polizia Municipale del Distretto Ceramico coordinati dal Comandante Valeria Meloncelli.
L’operazione ha preso il via su disposizione del Gip di Modena Meriggi che ha disposto il sequestro preventivo delle unità abitative del Cantiere di via Circonvallazione, più noto come condominio “I Gerani”, limitatamente a quelle che non fossero già state concesse in godimento a terzi.
Il Gip ha disposto anche tre avvisi di garanzia, notificati questa mattina dagli agenti della Polizia Municipale di Sassuolo, al direttore dei lavori e all’impresa esecutrice per inosservanza delle ordinanze del Sindaco e per irregolarità di carattere edilizio ed urbanistico.
Gli agenti di Polizia Municipale hanno provveduto a perquisire e sequestrare 56 appartamenti oltre ai garage sottostanti dei quali sono stati sigillate le vie d’accesso, sia esterne che interne.
All’interno di alcuni di essi sono stati scoperte 15 persone di origine extracomunitaria, presenti abusivamente nei locali e clandestini sul territorio italiano: sono stati condotti al comando di Polizia Municipale di Sassuolo per essere foto – segnalati e per le procedure di rito.
Come si ricorderà, immediatamente dopo l’incendio al quadro elettrico del cantiere avvenuto nella notte tra il 12 e il 13 gennaio scorso, il Sindaco emanò tre ordinanze per violazione delle norme di sicurezza sul cantiere e per inagibilità degli appartamenti col conseguente divieto d’utilizzo.
“Abbiamo sempre sostenuto che Braida debba assolutamente tornare ad essere un quartiere normale e smettere i panni della cenerentola della città. Per poter ottenere questo – commenta il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – occorre agire sulla legalità e la sicurezza: superare i palazzi ghetto ed evitarne l’insorgere di nuovi”.
“La situazione del cantiere – prosegue il Sindaco – rischiava di diventare insostenibile, soprattutto la sera quando, come ci hanno segnalato diverse persone e come hanno verificato gli stessi agenti di Polizia Municipale che non hanno mai smesso di tenere monitorata la situazione, alle persone oneste si mescolavano abusivi e personaggi di dubbia reputazione. Per questo motivo, una volta ottenuto il via libera da parte della Magistratura, abbiamo deciso di intervenire immediatamente ponendo sotto sequestro quegli appartamenti che potevano trasformarsi in nuovi covi per clandestini e spacciatori. Dal momento del nostro insediamento – conclude il Sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi – stiamo lavorando per superare i palazzi ghetto presenti, da via San Pietro a via Circonvallazione passando per via Adda: Sassuolo non può permettersi il rischio che ne sorgano altri”.


