C’è grande attesa a Fabbrico per giovedì 22 marzo alle 21, quando i Mutina Golem porteranno al teatro Pedrazzoli la loro travolgente musica klezmer, intervallata da letture tratte dal romanzo autobiografico “La notte” di Elie Wiesel.
È così che, nel secondo giorno di primavera, il Comune di Fabbrico coglie l’occasione di riallacciarsi al nastro rosso della Memoria e della Legalità, riprendendo uno dei primi appuntamenti della rassegna, previsto per il 2 febbraio e dovuto rimandare a causa del maltempo: una rappresentazione in parole e musica in grado di ricreare e fare arrivare al pubblico le atmosfere e le emozioni che hanno caratterizzato la travagliata – e spesso molto dolorosa – storia del popolo ebraico.
Lo spettacolo, organizzato dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Fabbrico e l’Istituto per la Storia del Movimento Operaio e Socialista “P. Marani”, vede inserirsi nel concerto della band modenese che da anni si dedica allo studio, all’interpretazione e alla diffusione della musica della tradizione ebraica, le letture di brani tratti dall’opera autobiografica in cui Elie Weisel ha raccontato la dolorosa esperienza vissuta quando, da giovane ebreo ortodosso, venne deportato insieme alla famiglia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald.
Nel corso della serata, melodie e ritmiche provenienti dalle terre che segnarono e furono segnate dalla cultura del popolo ebraico (Balcani, della Russia e della Polonia) saranno intervallate da “La notte” interpretata dalle voci di Roberta Bedogni, Clizia Riva, Lara Sassi e Luca Soliani.
La serata è a ingresso libero.


