HomeLavoroReferendum Seta, PDR aziendale approvato con il 90% dei voti favorevoli





Referendum Seta, PDR aziendale approvato con il 90% dei voti favorevoli

Ieri 5 maggio, in contemporanea a Modena, Reggio Emilia e Piacenza si è tenuto il referendum certificato promosso da Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro per la validazione del PDR aziendale.

Hanno partecipato al voto il 52% dei lavoratori e delle lavoratrici e i pareri favorevoli sono stati schiaccianti. L’accordo è stato infatti approvato con circa il 90% dei consensi.
Un ringraziamento va a tutti i lavoratori e le lavoratrici che nei giorni scorsi hanno partecipato alle assemblee e che si sono confrontati nel merito con i sindacati e con i delegati sindacali, comprendendo le ragioni dell’accordo e i rischi che quell’accordo ha sventato.
Nel merito l’accordo prevede il blocco dell’automatismo della richiesta di risarcimento danni al lavoratore in caso di sinistro (fino a 4000 euro trattenuti a titolo risarcitorio), crea un meccanismo virtuoso teso a incentivare l’attenzione dell’operatore e la riduzione dei sinistri con una redistribuzione premiale incentivante, migliorando in tal senso le condizioni operative di lavoro. Contestualmente l’attivazione del nuovo meccanismo dovrebbe auspicabilmente generare nel tempo risparmi sui costi assicurativi da reinvestire sul personale e sulla qualità del lavoro.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro esprimono soddisfazione per questo importante risultato e ora proseguiranno con ancora più forza e determinazione nell’obiettivo di concludere la trattativa normativa per il Contratto Unico di Seta Spa, per dare certezze e garanzie a lavoratori e lavoratrici in previsione degli incerti scenari futuri che si profilano all’orizzonte quali le gare per il trasporto pubblico, che si auspica possano essere prorogate e la sfida messa in atto dalla regione di addivenire ad una azienda unica del settore TPL in Emilia Romagna.
Il biasimo va invece a chi ha tentato di boicottare questo sano e doveroso atto di democrazia giocando la partita del disfattismo a suon di fake news e mistificazioni e financo con procedure irregolari.
Ci riferiamo infatti a chi non ha sottoscritto l’accordo all’ultimo momento millantando falsità di varia natura sullo stesso e proclamando per il 21 aprile scorso una fantomatica procedura consultiva poi sbandierata con numeri altisonanti (comunque nettamente inferiori alla procedura certificata di ieri promossa da Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro) senza però che nessuno potesse controllare (perché non certificati e dunque fuori dalle norme interconfederali che regolano le procedure referendarie). Sommessamente pare legittimo, a posteriori, esprimere un ragionevole dubbio su quell’ipotetico risultato, che non ha fatto altro che esacerbare gli animi, diffondendo parecchie incomprensioni e dubbi tra i lavoratori nei giorni scorsi.
Ancora più sconcertante risulta il fatto che la sigla promotrice della fantomatica consultazione del 21 aprile, poi platealmente smentita dal referendum certificato di ieri, non abbia neanche fatto assemblee per spiegare nel merito i contenuti e le posizioni ed anzi, abbia dichiarato davanti all’azienda, in maniera stupefacente, che non c’era neanche bisogno di fare contrattazione perché prima o poi i lavoratori sarebbero confluiti in TPER.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro ritengono questa una fake news colossale.

Posto che ciò accada, nell’auspicabile percorso verso l’azienda unica, sempre sommessamente ci sentiamo di ipotizzare che il percorso sia ancora un po’ lungo, anche perché formalmente non è ancora iniziato.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro non rinunciano a fare contrattazione per una promessa millantata o per una ipotesi, più o meno plausibile.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro ritengono che la tutela e la qualità del lavoro passi attraverso la contrattazione costante e il miglioramento delle condizioni di vita delle persone.
Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro intendono proseguire con forza nell’obiettivo di traguardare Il Contratto Unico per i lavoratori e le lavoratrici di Seta spa (di cui il PDR approvato ieri costituisce un pezzo sostanziale) e sollecitano gli enti soci, come già formalmente esplicitato, a farsi soggetti attivi per il reperimento delle risorse utili a dare ristoro e soddisfazione ai lavoratori.
La crisi strutturale del settore è nota, i tagli al fondo nazionale pure.
Se vogliamo garantire la permanenza di un servizio essenziale per i cittadini e utenti dobbiamo dare risorse e garanzie alle persone che quel servizio garantiscono ogni giorno, con competenza e professionalità.
Il PDR va nella direzione di migliorare le condizioni operative delle persone e allo stesso tempo generare risorse aggiuntive per il personale.
Ora anche azienda e politica devono dare risposte cogenti ai lavoratori e reperire le risorse necessarie per chiudere il Contratto Unico in tempi brevi.
I lavoratori e le lavoratrici di Seta spa hanno parlato e mandato un chiaro segnale.
Come Filt-Cgil, Uiltrasporti Uil, Faisa Cisal e Ugl Autoferro siamo e saremo sempre al loro fianco, oggi con ancora più determinazione.
Lasciamo ad altri fake news e fantasticherie e proseguiremo con ancora più coerenza e forza con l’obiettivo di arrivare ad una conclusione positiva del percorso prima della previsione delle prossime gare sulla definizione del servizio di trasporto pubblico e prima dell’auspicabile confluenza dell’azienda di trasporto pubblico locale in una futuribile azienda unica del settore.

(Filt/Cgil – Uiltrasporti – Ugl/Autoferro – Faisa/Cisal Emilia-Romagna)

















Ultime notizie