Bastano pochi secondi di violento scuotimento da parte del genitore o di un adulto, in preda all’esasperazione per un pianto prolungato o alla stanchezza per le notti insonni, per causare nel neonato conseguenze permanenti e in molti casi letali.
É la cosiddetta Sindrome del bambino scosso (Sbs), una grave forma di trauma cerebrale infantile che secondo il report 2023 della Fondazione ‘Terre des Hommes’ colpisce nei Paesi industrializzati tra i 14 e i 40 casi ogni 100mila bambini, con un’incidenza in Italia stimata in circa una trentina.
In vista delle due giornate nazionali di prevenzione, previste per l’11 e 12 aprile, la Regione Emilia-Romagna ha sottoscritto con Terre des Hommes un protocollo d’intesa triennale per sviluppare azioni comuni di sensibilizzazione e sostegno alla campagna. Inoltre, nelle due giornate le Torri della Fiera District di Bologna, sede della Regione, saranno illuminate di arancione, colore simbolo della campagna, così come il Palazzo del Podestà, sempre nel capoluogo, le fontane di piazza Roma e il Diurno di piazza Mazzini a Modena e la fontana del Masini a Cesena. Proprio Bologna, Modena e Cesena ospiteranno tre infopoint, coordinati dalla Regione e dedicati a ciascuna area vasta, con la partecipazione di operatori per le famiglie, medici, volontari e associazioni di sostegno alla genitorialità.
Iniziative sono previste in tutto il territorio regionale. L’assessore alle Politiche per la Salute, Massimo Fabi, sarà domenica 12 aprile alle ore 10 al punto informativo di piazza Garibaldi, a Parma.
“L’Emilia-Romagna ha scelto di supportare la campagna di sensibilizzazione di Terre des Hommes, firmando, prima Regione in Italia, un protocollo che prevede azioni concrete di diffusione e sensibilizzazione delle famiglie su questo tema- spiega Fabi-. Diventare genitori, soprattutto nei primi mesi di vita del bambino, può rappresentare una prova emotiva e nervosa molto pesante: è importante stare loro vicini fin prima della nascita, informandoli dei rischi e di come evitare conseguenze che possono essere irreparabili. E sempre come Regione- prosegue Fabi-, da tempo siamo attivi nella formazione degli operatori sanitari con programmi dedicati ad affrontare il pianto dei bimbi”.
Promosse da Terre des Hommes e Simeup (Società italiana di medicina di emergenza e urgenza pediatrica), le Giornate rappresentano l’evento centrale della campagna NONSCUOTERLO!, nata nel 2017 per informare e sensibilizzare sulla Sbs. L’iniziativa, che nell’edizione 2026 ha ricevuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, è resa possibile grazie al coinvolgimento e al supporto operativo della Società italiana di pediatria (Sip), dell’Associazione nazionale Pubbliche assistenze (Anpas), della Federazione italiana medici pediatri (Fimp), della Rete ospedaliera contro il maltrattamento infantile.
Il protocollo d’intesa
La Regione e Terre des Hommes lavorano insieme per integrare le diverse forme di prevenzione – attuate in famiglia, nei servizi educativi, sociali e sanitari, nelle scuole e nelle comunità – all’interno di un sistema di protezione efficace e coordinato, basato sulla collaborazione interistituzionale e sul coinvolgimento della cittadinanza. L’obiettivo comune è quello di proteggere le persone di minore età da ogni forma di violenza, sia essa nel mondo offline, sia in quello digitale, in particolare per quanto riguarda la Sindrome del bambino scosso.
In particolare, la Regione si impegna a promuovere la conoscenza e la comunicazione pubblica di tutte le iniziative realizzate nella cornice del protocollo e a sostenere la campagna ‘NONSCUOTERLO!’.
I tre infopoint e le altre iniziative
A Bologna il punto informativo sarà allestito l’11 in piazza del Nettuno, a pochi passi dal Comune, dalle 10 alle 18: medici, infermieri, ostetriche del Sant’Orsola e dell’Ausl, insieme ai volontari di Casa Maternità il Nido, L’Isola che c’é, Il Faro, Il Melograno, Centro per le famiglie ACP associazione culturale pediatri, svolgeranno attività di informazione e sensibilizzazione. Sempre sabato e domenica, gli altri due infopoint in piazza Mazzini, a Modena, e ai portici di Corso Mazzini a Cesena, di fronte al Palazzo del Ridotto.
Oltre a quella di Parma, altre iniziative sono previste in piazza don Zucchi a Cavezzo (Mo), al presidio ospedaliero di Vaio-Fidenza (Pr), al centro commerciale Il Globo di Lugo (Ra), all’ingresso del Nuovo Ospedale dei Bambini e in piazza Garibaldi a Parma, nell’atrio dell’Ospedale di Pavullo (Mo), al Pronto soccorso pediatrico dell’Ospedale di Piacenza, nella sede Anpas di Ventasso (Re).
La Sindrome del bambino scosso
Colpisce i neonati tra le 6 settimane e i 6 mesi di vita, ovvero la fase di sviluppo normale e temporanea in cui piangono di più, spesso senza apparente motivo e per periodi molto prolungati. Lo scuotimento da parte dell’adulto può provocare danni gravissimi, dal momento che i loro muscoli del collo sono deboli, la testa è proporzionalmente più grande e il loro cervello è ancora in fase di sviluppo. In un quarto dei casi, l’esito è letale. Tra il 2018 e il 2023, in Italia sono stati segnalati 47 casi in 7 ospedali partner della Rete ospedaliera di prevenzione del maltrattamento infantile (Torino, Milano, Padova, Genova, Firenze, Bari, Napoli). Tra il 2015 e il 2023, 8 casi sono stati registrati al Sant’Orsola di Bologna.
Cosa fare
Il pianto del bambino, nei primi mesi di vita, sembra davvero inconsolabile. Di fatto, piangere è l’unico strumento che il neonato ha per comunicare: può avere fame, sonno, caldo, freddo, il bisogno di essere cambiato o semplicemente di coccole o del contatto fisico per essere rassicurato. Ma se il pianto non si ferma e diventa davvero esasperante, la cosa migliore da fare, se non lo si riesce più a gestire e a sopportare, è lasciare il bambino in un posto sicuro e allontanarsi fino a quando non si è riacquistato un certo equilibrio. O in alternativa, chiedere aiuto ad altri membri della famiglia o amici e, nei casi più importanti, lasciare che un medico visiti il bambino, se ci sono dei dubbi sul suo stato di salute.
Gli strumenti messi in campo dalla Regione Emilia-Romagna
La ‘cartella del neonato e della neonata’ viene consegnata a tutti i genitori al momento della dimissione dopo il parto e contiene schede su temi rilevanti, tra cui quella sul pianto con informazioni per la prevenzione della Sbs.
Tra le raccomandazioni contenute nel quarto volume dei quaderni ‘Prevenzione del maltrattamento-abuso nell’infanzia e nell’adolescenza’, si raccomanda la presentazione e distribuzione di materiale divulgativo sulla Sbs per aumentare la capacità dei genitori di gestire il pianto del bambino. Inoltre, sono raccomandati programmi da attuare negli ospedali per consigliare i genitori stessi su come comportarsi di fronte a pianti inconsolabili. Infine, la Regione forma in maniera trasversale personale della salute, del sociale, dell’educativa 0-3 anni, del Terzo settore e la cittadinanza tramite corsi di formazione a distanza che affrontano il tema della Sbs.









