HomeAgricolturaFirmato oggi a Bologna il rinnovo triennale del Contratto quadro della filiera...





Firmato oggi a Bologna il rinnovo triennale del Contratto quadro della filiera pataticola dell’Emilia-Romagna

Rafforzare la filiera pataticola regionale, garantendo più equilibrio nei rapporti economici, maggiore tutela del reddito per gli agricoltori e una qualità sempre più elevata del prodotto.

Sono questi gli obiettivi del Contratto quadro per la cessione delle patate da consumo fresco, rinnovato oggi a Bologna alla presenza dell’assessore regionale all’Agricoltura, Alessio Mammi. L’accordo, che avrà durata triennale, fino alla campagna 2028-2029, è stato sottoscritto dai rappresentanti delle principali realtà della filiera agroalimentare regionale: l’Organizzazione di produttori patate – Agripat società agricola cooperativa, in rappresentanza dei produttori; l’organizzazione Fruitimprese (che rappresenta sette imprese) e Orsini Ercole s.r.l.  per il comparto commerciale; imprese, acquirenti e cooperative di produzione e commercializzazione, tra cui Patfrut, Apofruit Italia e C.i.c.o., coinvolte nel processo di valorizzazione, commercializzazione e distribuzione del prodotto.

Il contratto introduce strumenti più avanzati nella programmazione produttiva e nelle modalità di definizione dei prezzi. Sono previsti criteri condivisi per la qualità del prodotto, il rispetto dei tempi di pagamento e meccanismi di salvaguardia in caso di crisi di mercato. Un impianto che punta a dare maggiore stabilità al comparto e a rafforzare il ruolo delle organizzazioni dei produttori.

“Con il rinnovo di questo accordo rafforziamo uno strumento concreto di governo della filiera pataticola emiliano-romagnola- afferma l’assessore Mammi-. In una fase segnata da forti tensioni sui costi di produzione e da dinamiche di mercato sempre più instabili, è fondamentale garantire agli agricoltori certezze sul reddito e condizioni più eque lungo tutta la catena del valore. Questo contratto va esattamente in questa direzione: introduce regole più chiare nella programmazione, nella formazione dei prezzi e nei rapporti tra produzione e mercato, rafforzando il ruolo delle organizzazioni dei produttori e promuovendo una maggiore responsabilità condivisa tra tutti i soggetti della filiera. Allo stesso tempo investiamo su qualità, tracciabilità e identità delle nostre produzioni, elementi decisivi per valorizzare il prodotto e renderlo più competitivo. È questa la strada che vogliamo continuare a seguire: una filiera più forte, più equilibrata e sempre più capace di affrontare le sfide future”.

I contenuti del contratto quadro

L’accordo punta a rafforzare la filiera pataticola regionale, favorendo un maggiore coordinamento nella programmazione, nella qualificazione e nella cessione della produzione. Al centro, il miglioramento della qualità del prodotto, attraverso pratiche più efficaci nelle fasi di coltivazione, raccolta e conservazione, e la valorizzazione di una produzione rilevante per l’economia regionale.

L’intesa aggiorna inoltre le modalità di cessione e pagamento tra le parti (vendita a prezzo fisso garantito per il 30% della produzione, vendita con prezzo definito o conferimento in conto deposito con prezzo da determinare) e rafforza le tutele per i produttori, prevedendo strumenti di salvaguardia per la definizione di un prezzo minimo garantito in caso di squilibri di mercato che comportino la cessione del prodotto in conto deposito al di sotto dei costi di produzione. Sono condivisi anche i criteri per la valutazione della qualità del prodotto e il rispetto del disciplinare di Produzione Integrata come standard per tutta la produzione contrattualizzata, al quale si aggiungono i disciplinari di Selenella e della Patata di Bologna Dop. Particolare attenzione è riservata al rispetto dei tempi di pagamento e alla promozione delle caratteristiche distintive delle produzioni. Il contratto conferma infine il ruolo delle organizzazioni di produttori e l’attività del Comitato tecnico agronomico, a supporto dell’innovazione e dell’innalzamento degli standard produttivi.

















Ultime notizie