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A Monchio commemorato l’82esimo anniversario della strage di Monchio, Costrignano, Susano e Savoniero

A Monchio di Palagano mercoledì 18 marzo 2024 è stato commemorato l’82esimo anniversario della strage di Monchio, Costrignano, Susano e Savoniero, con la cerimonia civile e religiosa a ricordo delle 136 vittime dell’eccidio nazifascista del 18 marzo 1944.

Dopo il corteo partito davanti alla scuola elementare fino alla Piazza dei Caduti a Monchio è stata deposta una corona a ricordo delle vittime con gli interventi delle autorità, mentre alle 11,00 gli alunni delle scuole primarie di Monchio e Palagano hanno presentato progetti e lavori sul tema della memoria.

In particolare gli alunni delle scuole di Palagano (primaria e secondaria) che hanno letto il diario di Mariannina Venturelli (maestra di Monchio all’epoca della strage),  hanno condiviso le loro riflessioni, mentre i bambini della scuola primaria di Monchio intitolata proprio alla strage, hanno preparato un’installazione nel Campo della neve rossa, per ricordare Gino Bartali, al quale hanno dedicato anche una canzone e a Costrignano, nei pressi del monumento alla strage, posizioneranno una creazione dal titolo “Il vento della valle li porti lontano”.

Per il sindaco Braglia «questa commemorazione vuole tenere viva la memoria della tragedia che ha colpito il nostro territorio rinnovando il ricordo della strage, nella consapevolezza che la memoria non è un esercizio, ma un dovere morale. Per questo – sottolinea Braglia – ringrazio quanti oggi, hanno voluto rendere omaggio alle vittime, alle loro famiglie e a tutta le comunità che da quella strage portano ancora le cicatrici nell’anima e nella memoria. Vedere poi gli studenti e le studentesse delle nostre scuole così coinvolti in queste iniziative rende ancora più attuale e colmo di significato questo giorno, perché significa rendere vivo il sacrificio di chi, allora, ha pagato con la vita il prezzo della libertà».

Per Patrizia Dignatici, vicesindaca di Palagano e insegnante «quando facciamo memoria della strage e di tutte le stragi, è fondamentale per noi insegnanti, fare anche memoria del bene. Il prossimo anno la scuola di Monchio pianterà un nuovo albero, accanto a quello di Don Sante Bartolai e di Gino Bartali: faremo memoria delle donne ‘Giuste’, quelle madri, figlie e mogli che dopo la strage permisero alle comunità di Ri-esistere».

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La strage di Monchio, Susano e Costrignano fu una rappresaglia compiuta dalle truppe naziste in Italia il 18 marzo 1944, contro la costituzione delle prime brigate partigiane sull’appennino modenese, con l’uccisione di 71 persone a Monchio, 34 a Costrignano e 24 a Susano oltre a 7 civili (di cui uno di Savoniero) per un totale di 136 morti.

La Provincia di Modena realizzò poi il “Parco della Resistenza del monte di Santa Giulia” a Monchio di Palagano, come punto di riferimento storico della strage e negli anni divenuto luogo di valore ambientale e di diversificazione della flora. Il parco, che si estende per circa ventisette ettari totalmente ricoperto di boschi prevalentemente con castagni, querce e carpini alternati a prati e pascoli, ha un alto valore didattico rivolto ai cittadini e alle scuole.

Nel 1994 venne scoperto in uno scantinato della procura generale militare di Roma il cosiddetto armadio della vergogna, contenente anche un faldone di vecchie indagini sulla strage di Monchio e a distanza di 50 anni si riuscì così a portare a processo i responsabili dell’eccidio e dal 2005 vennero intraprese indagini sulla strage da parte della procura militare grazie al Procuratore militare Marco De Paolis, che da allora non ha mai smesso di indagare su quanto accaduto per accertare responsabilità e ottenere i risarcimenti per le famiglie delle vittime.

Oltre alla cerimonia di mercoledì 18 marzo, è in programma la via Crucis della strage, venerdì 20 marzo a Susano e, domenica 22 marzo, la commemorazione  delle vittime a Costrignano con la santa messa alle ore 10,00 e successivamente l’intervento del procuratore generale militare Marco De Paolis, a cui seguirà la deposizione della corona al monumento delle vittime.

 

















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