lunedì, 2 Marzo 2026
3.7 C
Comune di Sassuolo
HomeCronacaReggio Emilia: evade dai domiciliari, il Giudice emette ordinanza di custodia cautelare...





Reggio Emilia: evade dai domiciliari, il Giudice emette ordinanza di custodia cautelare in carcere

Pensava di poter sfuggire al controllo dei Carabinieri con una scusa superficiale, ma il segnale del suo braccialetto elettronico ha posto fine alla sua liber fuori dal carcere. Il protagonista della vicenda è un ventiseienne algerino residente a Reggio Emilia, già condannato per reati legati agli stupefacenti e sottoposto agli arresti domiciliari presso un’abitazione di Masone. Nonostante il divieto assoluto di lasciare il proprio domicilio, l’uomo ha deciso di ignorare le prescrizioni, manifestando un’apparente indifferenza verso le misure alternative alla detenzione.

I fatti si sono svolti nel tardo pomeriggio del 19 febbraio 2026. Alle ore 18:00, i Carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Reggio Emilia si sono recati presso l’abitazione del soggetto dopo che il sistema di monitoraggio elettronico aveva rilevato unanomalia compatibile con un tentativo di evasione. Malgrado abbiano suonato il campanello e bussato ripetutamente per circa dieci minuti, dall’interno non è arrivata alcuna risposta. Successivamente, durante un altro controllo effettuato alle 22:40 dello stesso giorno, l’uomo è stato trovato in casa. Interrogato dai militari riguardo alla sua assenza nel pomeriggio, ha dichiarato di essere stato sotto la doccia e di non aver sentito nulla. Tuttavia, questa spiegazione non ha convinto i Carabinieri, che hanno prontamente segnalato l’episodio al Giudice per le indagini preliminari di Teramo, lo stesso che aveva disposto la misura cautelare a seguito della condanna in primo grado per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Il Giudice ha definito infondata” e “irrilevante la versione fornita dall’indagato, sottolineando come fosse tecnicamente impossibile non udire per dieci minuti consecutivi un allarme attivato a pochi metri di distanza. L’ordinanza emessa il 27 febbraio 2026, che ha disposto il ripristino della custodia carceraria, evidenzia la gravità del comportamento del reo. Già condannato nell’ottobre 2025 a tre anni e quattro mesi di reclusione per reati di droga, l’uomo ha dimostrato, secondo il Giudice, un’assoluta incapacità di rispettare gli obblighi imposti e una spiccata inclinazione delinquenziale“.

La misura degli arresti domiciliari, inizialmente concessa come alternativa al carcere, è stata giudicata completamente inefficace nel prevenire ulteriori condotte illecite. Per tali motivi, il Tribunale di Teramo ha deciso di sostituire la misura dei domiciliari con la custodia in carcere. L’esecuzione dell’ordinanza è avvenuta a cura dei Carabinieri di Rubiera, che hanno prelevato l’uomo e successivamente lo hanno condotto immediatamente in carcere, dove rimarrà a disposizione dellAutorità Giudiziaria.

















Ultime notizie