L’operazione lampo condotta dai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Castelnovo Monti, è figlia della minuziosa e importante attività di controllo del territorio esercitata a Reggio Emilia e provincia dai Carabinieri reggiani. Lo sostiene la Segreteria Provinciale del SIM Carabinieri che intende esprimere un sentito plauso per l’eccezionale professionalità dimostrata dagli operatori che, con intuito e coraggio, hanno smantellato quello che era a tutti gli effetti un magazzino itinerante della droga.
“Siamo orgogliosi della prontezza e del sangue freddo dimostrati dai nostri colleghi – dichiara Mario Napolitano Segretario Generale Provinciale del SIM Carabinieri di Reggio Emilia – L’intervento, nato dall’osservazione di un’auto sospetta e culminato in un inseguimento concitato, evidenzia come la vigilanza dei Carabinieri sul territorio reggiano resti il principale baluardo contro il crimine organizzato. Aver sottratto al mercato illecito quasi 30 chili di sostanze stupefacenti tra cocaina e hashish non è solo un successo operativo, ma un atto concreto a tutela della salute pubblica e della sicurezza dei nostri cittadini”.
Il SIM Carabinieri sottolinea come l’impatto di un simile sequestro sia incalcolabile per la provincia: l’ingente partita di droga, se immessa nelle piazze di spaccio, avrebbe alimentato un giro d’affari vorticoso, incrementando i fenomeni di degrado e la microcriminalità nelle nostre comunità. “Ogni grammo di droga sequestrato rappresenta una dose in meno che raggiunge i nostri giovani – continua il SIM Carabinieri -. “L’efficacia di questa operazione dimostra che, nonostante le sfide quotidiane, la dedizione degli uomini e delle donne in divisa non viene mai meno”.
Il SIM Carabinieri Reggio Emilia, nel ribadire la propria vicinanza ai militari impegnati nel servizio, rinnova l’impegno a sostenere chi, ogni giorno, rischia la propria incolumità per garantire la legalità. Questo risultato straordinario, ottenuto sotto il coordinamento della Procura reggiana diretta dal Procuratore Calogero Gaetano Paci, conferma che la sinergia tra reparti e la profonda conoscenza del territorio sono le armi vincenti per colpire il traffico di alto livello.


