Marco Carretta ha compiuto una doppia impresa, storica e affascinante. Al Melbourne Park, in anteprima al major fra Alcaraz e Djokovic, è uscito vittorioso da entrambe le finali che aveva guadagnato e si è aggiudicato il titolo di campione di singolo e di doppio dell’edizione 2026 dell’Australian Open Deaf Tennis Slam, ossia il torneo riservato a giocatori sordi nell’ambito del prestigioso evento che apre il nuovo circuito del tennis mondiale.
La finale del singolo è stata un vero thriller con Carretta nettamente sotto nel primo set vinto 6-1 dall’indiano Prithvi Sekhar, campione in carica, sceso in campo con i favori del pronostico. Carretta reagisce a porta la partita al terzo parziale che si sviluppa senza break fino al 6-6. Il primo mini-break del tie-break decisivo porta Carretta sul 3 a 1 ed il suo avversario accusa il colpo. Carretta ne approfitta, affonda più volte il diritto e chiude 7-3. A termine gara le statistiche evidenziano 5 diritti vincenti nel tie-break e 14 ace nel match di Carretta.
Spente le emozioni ed asciugate le lacrime di gioia Carretta ha poco più di 1 ora per recuperare le fatiche e torna in campo in coppia con lo sloveno Marino Kegl per la finale del doppio. Dall’altra parte del campo c’è di nuovo l’indiano in coppia con l’ungherese Gabor Mathe. Il match si chiude 6-3 6-4 a favore della coppia tutta europea e per Carretta si concretizza il secondo trionfo in un pomeriggio di Melbourne che ricorderà per tutta la vita.
Poco dopo la premiazione Marco Carretta dall’Australia con il trofeo in mano invia un nuovo video alla Federazione Sport Sordi Italia ed a Franco Castagnetti referente del Centro Tecnico Federale FSSI di Castelnovo ne’ Monti per condividere la sua gioia e per ringraziare tutto il paese, il Circolo Tennis Appennino Reggiano ed anche la Pietra di Bismantova che definisce il suo porta fortuna.
Marco Carretta aveva preparato le Deaflympics di Tokyo nello scorso ottobre proprio a Castelnovo Monti e l’anno precedente, in occasione di altri raduni, aveva ottenuto l’eligibilità internazionale allo sport dei sordi grazie al reparto audiologia dell’Ospedale S.Anna. Dopo il suo trionfo ai Campionati Europei le dottoresse Margherita Bettini e Chiara Azzolini avevano esposto la foto di Carretta ai poliambulatori, quale testimonial di vita per tutti i pazienti sordi o ipo-udenti che vi transitano. Anche per l’equipe di Oto-Chirugia del Dottor Giovanni Bianchin e per il responsabile del presidio ospedaliero Francesco Soncini, il risultato di Carretta è una grande gioia e le dottoresse sono state fra le prime tifose a far pervenire i messaggi di complimenti a Marco.
Ieri, dopo la semifinale vinta con l’ecuadoriano Andrez Vasquez, Marco Carretta aveva salutato tutti gli amici di Castelnovo dicendo loro che non vedeva l’ora di tornare nel paese da lui definito “eccezionale”.


