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Raccolta differenziata, Riccardo Prini scrive al Sindaco: Il meccanismo si è inceppato

"In caso la situazione dovesse perdurare, una disobbedienza civile e non violenta potrebbe interessare l’intera città"

“Egregio sig. Sindaco le scrivo per evidenziare un problema che credo stia a cuore a Lei e a tutti i cittadini del ns comune: il nuovo sistema di raccolta differenziata.

Premetto che è mia convinzione che la raccolta differenzia debba essere incentivata ma  mi pare evidente che nella filiera della raccolta si è inceppato il meccanismo di raccolta da parte della Multi utility HERA”. 

Inizia così la lettera aperta che Riccardo Prini, già sindaco di Sassuolo, assessore e consigliere comunale, ora imprenditore, ha scritto al Sindaco di Sassuolo Gian Francesco Menani.

“E’ sotto gli occhi di tutti quanto sta accadendo non solo a Sassuolo ma in tutti i comuni che hanno optato per il tipo di raccolta differenziata entrato in vigore da qualche tempo. Sacchetti sparsi per le varie vie a tutte le ore del giorno e della notte. Non mi dilungo oltre a descrivere la situazione in quanto è talmente evidente la grave carenza organizzativa che ogni ulteriore commento sarebbe superfluo.

Le varie amministrazioni (sia di destra che di sinistra) che hanno incaricato Hera a svolgere la funzione di raccolta non possono notare la sua  incapacità a rispettare gli impegni e i tempi  della raccolta comunicati tramite applicazioni sul cell, uffici appositi dove gentili ragazzi /e raccolgono gli sfoghi dei cittadini e locandine sparse per la città. Nonostante tutto questo lavoro di informazione quello che manca assolutamente è il rispetto di quanto scritto e comunicato.

I ritiri vengono fatti in orari diversi da quanto comunicato  lasciando sacchi di rifiuti per le strade e nei punti di raccolta comunicati e non sempre concordati”.

“Visto che HERA ad ogni approvazione di bilancio ci comunica quanto siano floridi gli stessi bilanci e la sua continua crescita – prosegue Prini –  credo che le amministrazioni, compresa quella di Sassuolo, debbano porre il problema di questo disservizio in modo forte, evidente, trasparente e deciso anche informando i cittadini delle risposte, non dei giovani impiegati nei vari centri di ascolto, ma di chi è chiamato a dirigere la multi utility.

Gli utili di bilancio hanno una grande importanza se usati per migliorare la qualità dei servizi proposti ed eventualmente ridurre i costi dei servizi stessi ai cittadini delle amministrazioni che compongono l’assetto societario della Multi utility HERA.

Avvicinandosi l’estate le lascio immaginare il disagio e il disservizio quali proporzioni andrà ad assumere anche dal punto di vista igienico e forse  sanitario. Per questo la invito a porre con forza ad HERA l’obbligo di riorganizzare la raccolta in modo tale che dalle prime ore della di mattina non si debbano vedere ancora sacchi di pattume nelle strade: la raccolta notturna non dovrebbe essere un problema ne organizzativo ne economico”.

“In caso la situazione dovesse perdurare, una disobbedienza civile e non violenta potrebbe interessare l’intera città: ad esempio anche depositando i sacchi di immondizia davanti ai vari uffici di HERA  e delle amministrazioni inadempienti  per far sentire a dirigenti e maestranze la vicinanza degli utenti e dei rifiuti non raccolti: una protesta che – conclude Riccardo Prini – potrebbe essere una prima forma di sensibilizzazione diretta  per avere quelle risposte che ancora stentano ad evidenziarsi”.

 

















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