Venerdì 17 gennaio torna a Modena il tradizionale appuntamento con la fiera di Sant’Antonio. Molto atteso, come quello di San Geminiano alla fine del mese, non solo dai cittadini modenesi ma anche dagli operatori del settore, per via del forte richiamo che è in grado di generare.

“Per i venditori su area pubblica queste fiere costituiscono due importanti momenti dell’anno – spiega Alberto Guaitoli, Presidente ANVA – Associazione Nazionale Venditori Ambulanti – Confesercenti Modena – il periodo di incertezza economica del Paese ha forti ricadute anche per il commercio ambulante e l’auspicio è che da queste fiere cittadine possa arrivare una corposa boccata d’ossigeno per la categoria. La propensione al risparmio sta infatti erodendo la possibilità di acquisto anche dei frequentatori abituali dei mercati. Auspicheremmo quindi, in vista di entrambe le manifestazioni fieristiche, che venga scongiurato l’insinuarsi di comportamenti commerciali poco trasparenti, scorretti, dannosi, oltre che di concorrenza sleale. Sarà poi fondamentale che le autorità locali vigilino per salvaguardare il rispetto delle regole, per la tutelare non solo il consumatore ma anche per le imprese regolari”.

Verifiche e controlli che si rendono quanto mai necessari, per l’Associazione aderente a Confesercenti, in un periodo come l’attuale, di crisi. Si chiede quindi che durante le fiere si presti attenzione e che si intervenga per reprimere eventuali fenomeni di abusivismo, a partire dal contrasto della vendita di merce contraffatta. E’ dunque prioritario il rispetto delle regole e delle condizioni per consentire agli operatori che partecipano alla fiera sobbarcandosi rilevanti costi relativi ad allacci energetici, spese di trasporto e tanto altro, di operare in un clima di regolarità.



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