A palazzo Re Enzo a Bologna, la conferenza stampa internazionale di Cersaie e la consegna dei premi ai giornalisti e ai distributori


Il primo giorno della 37ma edizione di Cersaie si è concluso con il tradizionale incontro con i media ed i giornalisti di tutto il mondo presso Palazzo Re Enzo a Bologna. La Conferenza Stampa Internazionale Ceramics of Italy è stata realizzata in collaborazione con ICE–Agenzia e ha visto gli interventi di Roberto Luongo, direttore di ICE-Agenzia, di Palma Costi, assessore Attività Produttive Regione Emilia Romagna, Emilio Mussini, vice presidente di Confindustria Ceramica, Andrea Serri e Cristina Faedi, responsabili rispettivamente della Comunicazione e delle Promozione dell’Associazione. Ha moderato la conferenza Armando Cafiero, direttore di Confindustria Ceramica.

Roberto Luongo direttore di ICE-Agenzia ha ricordato il proficuo rapporto di collaborazione che, da numerosi anni, lega l’Agenzia al mondo della ceramica, supportando Cersaie ma anche realizzando congiuntamente iniziative promozionali sui mercati esteri, quali fiere e incontri B2B, e campagne pubblicitarie sulle riviste specializzate in tutto il mondo. “L’eccellenza della ceramica – ha ricordato Luongo – si manifesta nel prodotto ma anche nella ricerca e nello sviluppo tecnologico. Il Distretto di Sassuolo è leader a livello mondiale non solo per le nuove tecnologie ma anche per lo sviluppo sostenibile e l’attenzione all’ambiente”.

Palma Costi, Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia-Romagna ha elogiato il settore ceramico e la rassegna bolognese. “Cersaie è la vetrina della bellezza del made in italy – ha sottolineato Palma Costi – e gli stessi stand sono dei gioielli di design e arredo. 869 espositori (+20 rispetto al 2018), che provengono da 40 Nazioni; 338 espositori esteri sono una ulteriore conferma della internazionalità della fiera.” L’Assessore ha poi ricordato alcuni numeri della Regione Emilia-Romagna, che la pongono ai vertici in termini di performance di sviluppo: nel primo semestre l’export supera i 33 miliardi di euro, gli occupati sono più di 2 milioni e il tasso di disoccupazione è al 4,8%. Sono stati realizzati 6.500 progetti investendo oltre 2 miliardi di euro e sono state formate oltre 22.000 persone.

E’ stata poi la vota del Presidente della Commissione per le Attività Promozionali e Fiere Emilio Mussini che ha fornito una panoramica del settore ceramico italiano. L’industria ceramica italiana si compone di 150 aziende e circa 23.000 dipendenti diretti (altrettanti nell’indotto). L’internazionalizzazione produttiva vale il 14% dell’attività globale, sia in termini di fatturato che di dipendenti. Nel 2018 il fatturato prodotto in Italia è stato di 5,4 miliardi mentre quello prodotto in fabbriche estere è stato di 860 milioni di euro per un totale di 6,2 miliardi di euro. In termini di quantità sono stati raggiunti i 500 milioni di metri quadrati venduti globalmente. Lo scorso anno sono stati investiti 514 milioni di euro, il 9,4% del totale, in ulteriore lieve crescita rispetto all’anno prima. In cinque anni l’industria ceramica italiana ha investito in tecnologia oltre 2 miliardi di euro. “Le vendite sul mercato interno – ha ricordato Mussini – sono il 15% del totale, in lieve crescita. Le esportazioni, pari all’85% del totale, sono rivolte per la metà in Europa Occidentale, in crescita anch’essa. L’Italia della ceramica si conferma leader nel commercio internazionale in valore, grazie al 32% delle quote: La Cina si ferma al 23% e la Spagna al 16%. In quantità, l’Italia occupa il secondo posto, con il 15%, la metà dei volumi della Cina”.

Emilio Mussini ha poi illustrato le peculiarità della 37° edizione della rassegna bolognese, partendo dal nuovo concetto di Open Cersaie che si traduce in una immagine coordinata e nuovi spazi di incontro come Archincont(r)act. L’internazionalità della fiera è anche in termini di conferenze di architettura con un parterre di prim’ordine: Felipe Assadi, Dominique Jakob & Brendan Macfarlain, Anupama Kundoo, Alberto Ferlenga e Giovanni Chiaramonte, Attilio Schiocchi ed Emilio Ambaz e Francesca Molteni.

Mussini ha concluso il suo intervento ricordando le numerose iniziative promozionali griffate Ceramics of Italy in giro per il mondo durante l’anno e i due principali concorsi di architettura, Design Competition negli USA e La Ceramica e il Progetto in Italia.

Andrea Serri, Responsabile Comunicazione di Confindustria Ceramica e Cersaie, ha illustrato filosofia e risultati della campagna social “I valori della ceramica. Una scelta sicura”, rivolta al consumatore finale, che racconta, attraverso videoclip monotematiche le caratteristiche peculiari del prodotto, tra le quali durevolezza, la stabilità e l’inerzia, la resistenza al fuoco ed agli agenti atmosferici, l’ingelività e la resistenza agli acidi ed all’abrasione, la salubrità, pulibilità, e sostenibiltà ambientale. Infatti, secondo l’analisi LCA dei materiali – il ciclo di vita, che misura la sostenibilità ambientale – la ceramica è al primo posto rispetto agli altri materiali alternativi. La campagna si è arricchita, oltre all’italiano, di 7 diverse lingue estere: inglese, francese, tedesco, olandese, spagnolo, ceco e russo. E a luglio è stata lanciata la seconda versione che riguarda le destinazioni d’uso e gli esterni. Sono stati ottenuti risultati importanti, se si pensa che nella sola Europa i video hanno avuto nei paesi di lingua tedesca 38 milioni di visualizzazioni, 47 in quelli di lingua francofona, quasi 35 milioni nell’arcipelago britannico.

L’intervento di Cristina Faedi, Responsabile delle Attività Promozionali e Fiere di Confindustria Ceramica, è stato focalizzato sulle nuove tendenze della ceramica, mettendole in relazione con il cibo: produrre ceramica e un pò come cucinare miscelando i migliori ingredienti. Si passa da superfici ruvide o striate e geomterie optical con infiniti schemi di posa. Cromie ricercate e contrasti forti; il rosso delle ciliegie, del Lambrusco e della Ferrari. Il blu è ancora in voga così come gli esagoni però di forme diverse, compresi i rivestimenti di superfici curve. Effeti camouflage e metallici e nuove cementine, sempre più geometriche. La tecnologia ci porta alla perfezione dell’imperfezione, una commistione di materia, effetto legno, ardesia cementi.

La seconda parte della Conferenza Stampa Internazionale prevede la cerimonia di consegna del XXIII Ceramics of Italy Journalism Award, quale premio al miglior articolo pubblicato sulle riviste estere dedicato a Cersaie e all’industria ceramica italiana, a cui si aggiungono tre menzioni d’onore ad altrettante testate estere.  Sono 219 gli articoli pervenuti, apparsi su 94 testate di 17 nazioni diverse. Prima menzione ad Adele Weder della rivista canadese Canadian Architect. Seconda menzione a Dmitry Romashkov della rivista russa Modern Home. Terza menzione a Remus Aussen della rivista olandese specializzata nella posa Bovatinfo. Vincitore del Ceramics of Italy Journalism Award 2019 è stata Lara Mansour Sawaya della rivista mediorientale Edge Kitchens and Bathrooms.

A seguire, sempre a Palazzo Re Enzo dalle 20.00, si è tenuta la Serata Cersaie, evento conviviale ad invito riservato alle imprese espositrici, ai loro ospiti ed alle istituzioni locali ed internazionali. Durante l’evento si tiene la cerimonia di consegna dei Confindustria Ceramica Distributor Awards ai quattro distributori – per Italia, Francia, Germania ed Area scandinava – che si sono maggiormente distinti nei rapporti con l’industria ceramica italiana, sulla base dell’anzianità, della competenza, della professionalità e degli investimenti volti alla promozione delle piastrelle italiane.

I vincitori sono: Sardares (Arzachena, Italia), Torchio (Hambye, Francia), Nerlich & Lesser KG (Deggendorf, Germania) e Kakelspecialisten i Stockholm AB (Stoccolma, Svezia).

Per la prima volta sono stati anche premiati, in collaborazione con CTDA, 3 giovani importatori emergenti statunitensi che sono: George Braica (Quality Wood Floors, Arizona), Eric Glocer (PCC Tile, Florida) e Justin Sheppard ( MLL Distributors, Louisiana).