Impianti di riscaldamento ad un massimo di 19 gradi: lo stabilisce una Ordinanza


Impianti di riscaldamento fino ad un massimo di 19 gradi per case, uffici, luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino ad un massimo di 17 gradi luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali.

Lo stabilisce l’Ordinanza n°21 pubblicata oggi all’Albo Pretorio che impone limiti al riscaldamento delle abitazioni fino al prossimo 15 aprile. Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive.

L’Ordinanza, che rispetta le direttive dei PAIR 2020, il Piano Aria regionale sottoscritto da tutte le città della regione con più di 30.000 abitanti poiché nel solo mese di di gennaio 2017, come si evince dal report giornaliero emesso da ARPAE, il valore limite giornaliero di PM10 previsto dal D.Lgs. n.155/2010 è già stato superato per n.15 volte presso la stazione di monitoraggio del fondo urbano di Sassuolo e per n.17 volte presso la stazione di monitoraggio del traffico di Fiorano Modenese.

Il PAIR 2020, infatti, individua nel traffico veicolare e nel riscaldamento domestico la principale fonte di inquinamento da PM10; il particolato (PM10 e PM 2,5) è l’inquinante atmosferico che provoca i maggiori danni alla salute umana in Europa e gran parte delle particelle emesse direttamente derivano dalle attività umane, principalmente dalla combustione di combustibili fossili e biomasse. I gas precursori sono emessi dal traffico veicolare, dall’agricoltura, dall’industria e dal riscaldamento domestico.

Il D.Lgs. n.155/2010 prevede un valore limite giornaliero per le PM10 pari a 50mg/m3, nonché un numero massimo annuale di superamenti pari a 35; nel solo mese di Gennaio il limite è stato superato, abbondantemente, per 15 volte in città.

Per la giornata di domani è previsto un incontro a livello regionale per arrivare ad ulteriori misure emergenziali da adottare in tutti i comuni emiliano romagnoli con più di 30.000 abitanti