Venerdì inizia ‘ArteArte’ a Castelvetro: tre serate dedicate all’arte


La rassegna ArteArte prevede per l’inizio del 2010 un ciclo di tre incontri di approfondimento dedicati all’arte nella Sala Consiliare del Comune in Piazza Roma, 5 a Castelvetro di Modena nei giorni 26 febbraio – 12 marzo – 26 marzo alle ore 20:30.

“Qualche mese – spiega l’assessore alla cultura Domenico Barani – fa l’Associazione Dama Vivente mi ha proposto di organizzare, all’inizio del 2010, una serie di conferenze dedicate all’arte antica, in particolare all’arte rinascimentale. L’idea era quella di realizzare un’iniziativa che fosse legata alla mostra permanente di abiti del ‘400 e ‘500 “Fili d’oro a palazzo”: due conferenze tenute dalla dott.ssa Giovanna Lazzi, direttrice della biblioteca Riccardiana di Firenze, persona di grande cultura e simpatia, che avrebbe spaziato attraverso due secoli tra ritratti e abiti maschili e femminili, ponendo l’attenzione, in particolare, sull’evoluzione dei modelli estetici”.

“A questo punto – continua Barani – la cosa più naturale è stata di fare un passo ulteriore: ampliare il tema inserendo un’altra serata dedicata all’arte, questa volta tenuta dal prof. Giuseppe Bernardoni, per fare da ponte tra l’arte antica e quella moderna, con un’analisi del ritratto da Raffaello a Picasso, che aprirà per il futuro possibilità di sviluppo sull’arte contemporanea. Intenzione dell’Amministrazione è infatti quella di concentrare al massimo l’attenzione anche sull’altra realtà museale presente nel comune: il “MusA – museo dell’assurdo”, un museo di arte contemporanea davvero interessante e in continua evoluzione. Ringraziando l’associazione Dama Vivente per avermi proposto questo progetto e l’ufficio cultura per averlo sviluppato, invito tutti a partecipare a queste tre serate a Castelvetro nella sala consiliare del municipio. Sono sicuro che la bravura dei relatori sarà apprezzata e mi auguro che queste conferenze siano, per il pubblico, solo il principio di un percorso di approfondimento che l’Amministrazione Comunale tenta di arricchire con questo tipo di iniziative culturali”.

Il primo appuntamento: 26 febbraio: Non solo vanità “Abiti da Re” a cura di Giovanna Lazzi. La moda del Cinquecento diventa per le classi agiate uno strumento per indicare prestigio e potere, uno status symbol. Uomini e donne sono accomunati dal desiderio di esibire il lusso, distinguendo attraverso i tessuti e le decorazioni i diversi strati sociali. L’abilità raggiunta dagli artigiani come sarti e ricamatori consente di realizzare vere opere d’arte mentre anche le fogge si complicano per l’utilizzo di sottostrutture e complicati complementi, accessori, dettagli.

Info: Ufficio Cultura Tel. 059/758818 – 059/758836 – e-mail.