Il patto di stabilità per gli Enti Locali ha lo scopo di coordinare la finanza degli Enti locali con quella dello Stato. E’ ormai noto che la sua eccessiva rigidità sta creando difficoltà ai Comuni in regola coi bilanci. In pratica, da comuni “virtuosi” li trasforma in Comuni “morosi” nei confronti di aziende e imprese. La mancanza di rispetto del Patto procurerebbe ai Comuni sanzioni pesantissime.
Ma è evidente che si è consapevoli che le conseguenze e i vincoli del Patto coinvolgono la liquidità degli operatori economici, già notevolmente pregiudicata dalla crisi del mercato. Per affrontare le problematiche e la complessità dei nuovi strumenti finanziari a disposizione degli enti locali, l’ANCI e UPI Emilia-Romagna hanno promosso già a fine 2003 la creazione di una struttura al servizio dei Comuni sopra i 50 mila abitanti e delle Amministrazioni Provinciali. Ed è stato istituito il Centro Servizi Finanza Innovativa Enti Locali Emilia-Romagna con sede a Reggio (Ce.S.F.E.L). Tale struttura ha lo scopo di far crescere professionalità già presenti nei vari Enti e di supportare, favorire reti di collaborazione e analizzare la situazione finanziaria dei vari enti al fine di fornire strumenti e strategie corrette. Per quello che riguarda poi l’utilizzo dei derivati da parte del Comune di Reggio le operazioni, a differenza di quelle di molti altri enti, hanno una durata breve e sono state fatte a fine di copertura dal rischio di aumento dei tassi di interesse sulla quota di indebitamento a tassi variabili e non a fini speculativi.
Il Comune di Reggio non ha pertanto bombe ad orologeria o dei titoli tossici, ma semplicemente degli strumenti di copertura che permettono di avere flussi positivi, come è accaduto nel 2008 con differenziali a favore del Comune per circa 161 mila euro, nel caso di tassi di mercato superiori a una determinata soglia (circa il 4,30%), e negativi nel caso di tassi inferiori. La struttura tecnica del Comune di Reggio, grazie al Ce.S.F.E.L di cui è ente ospitante, è uno dei pochi enti locali in grado di tenere monitorato e di quotare i prezzi delle operazioni proposte dagli Istituti di Credito, e la gestione associata del Ce.S.F.E.L ha anticipato quanto suggerito come esempio positivo di gestione finanziaria degli enti dalla Relazione che la Corte dei Conti ha effettuato al Parlamento nel 2004. Più di recente anche la trasmissione televisiva Report con la Gabanelli ha citato il Ce.S.F.E.L e il Comune di Reggio come uno dei pochi enti attrezzati a valutare e gestire tali strumenti.
Per quello che riguarda poi l’utilizzo dei derivati domani – dalle ore 11 nella Sala conferenze di via Emilia San Pietro 12 (ex Tribunale) – il Ce.S.F.E.L presenterà il quinto Rapporto annuale sulla gestione finanziaria degli Enti Locali, e sulle prospettive, in particolare sulle proposte di revisione del patto di stabilità e sulle misure per superare l’attuale crisi economica e finanziaria.
(Liana Barbati – Vicesindaco e assessore al Bilancio)









