Le linee guida sull`università approvate dal governo sono un “primo corretto passo verso una riforma meritocratica che insieme ad altri atenei invochiamo strenuamente da anni”, ma rimane all`orizzonte “lo spettro di tagli insostenibili, tali da vanificare alcuni degli effetti del decreto legge”. E` il giudizio del rettore dell`università di Bologna, Pier Ugo Calzolari, sui provvedimenti in campo universitario assunti nell`ultima riunione del Consiglio dei ministri.
“Anche l`intento di garantire una selezione più rigorosa nei concorsi per il personale docente è condivisibile, ma attenzione al sistema delle commissioni locali e dei due idonei:
un`accoppiata che da anni insidia i bilanci e la trasparenza dei concorsi. Meglio, almeno per il futuro, una selezione di idoneità nazionale da cui poi ciascun ateneo possa liberamente attingere.
Però, sui recenti provvedimenti incombono i tagli della legge 133 voluti dallo stesso governo, che si abbatteranno sull`università “molto pesantemente” a partire dal 2010.
“Questi tagli, sconquassando i bilanci di tutti gli atenei, rischiano di vanificare ogni politica basata su merito ed efficienza. L`ateneo di Bologna – conclude il Rettore – ad esempio, come altre università che oggi presentano i conti in ordine e una spesa per il personale inferiore al limite fissato dalla legge, nel 2010 si troverà di fronte ad una situazione di sostanziale ingestibilità, a causa di una sforbiciata alle risorse statali di circa 40 milioni di euro. Nell`arco dei prossimi cinque anni i tagli del governo ammonteranno per il solo ateneo bolognese a oltre 90 milioni”.
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