Riprende il confronto tra organizzazioni sindacali e Comune di Savignano nel merito della vertenza sul salario accessorio dei dipendenti comunali.
Infatti, a seguito della mediazione svolta venerdì scorso dal Viceprefetto dr. Ventura, l’amministrazione comunale si è resa disponibile, dopo avere al momento della rottura della trattativa affermato il contrario, a incontrare nuovamente e in tempi rapidi i rappresentanti sindacali per cercare, nell’arco di questa settimana, di pervenire ad un accordo soddisfacente tra le parti.
Il Comune ha inoltre accolto il suggerimento, pervenuto dal prefetto vicario, di conservare le parti dell’accordo sulle quali si era pervenuti ad una mediazione, continuando perciò il confronto soltanto sugli argomenti di disaccordo.
“Il buon senso sta finalmente prevalendo” afferma Roberto Melotti di Cisl Funzione Pubblica. “La disponibilità a ritornare al tavolo concentrandoci sui soli temi di disaccordo potrebbe permettere in tempi brevi di tornare in Prefettura per sottoscrivere un accordo a portata di mano. E’ comunque necessario che l’amministrazione comunale garantisca ai propri dipendenti i medesimi livelli di salario accessorio così come erano stati quantificati nel 2002”.
Oscar Zanasi della Funzione Pubblica Cgil aggiunge “Cogliamo positivamente questo segnale di disponibilità che rasserena il clima della trattativa sospendendo la proclamazione dello stato di agitazione, pronti ad adottare eventuali iniziative di lotta qualora, alla ripresa delle trattative, ci accorgessimo che la disponibilità in realtà nasconde soltanto volontà di guadagnare tempo”.
Ricordiamo che la vertenza riguardava il mantenimento, anche per gli anni 2005/2007, del medesimo livello di salario accessorio dell’anno 2002, ovvero dell’ultimo anno precedente la costituzione dell’Unione Terre di Castelli e dell’omogeneizzazione dei salari aziendali che ne è seguita.


