A conclusione del restauro effettuato nel laboratorio di Avio Melloni, la pala di Guercino con l’Assunta e i santi Pietro e Girolamo del duomo di Reggio Emilia viene temporaneamente esposta nella Galleria Estense.
Non è che il più recente risultato di una campagna di interventi, da tempo avviata, che ha investito l’intera cattedrale di Reggio Emilia, inclusi gli arredi, i dipinti, gli apparati decorativi, gli stucchi e le sculture monumentali; restauri straordinari affrontati con ampia partecipazione finanziaria del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, che stanno restituendo solidità strutturale all’edificio, dignità e respiro luminoso alle superfici decorate.
Dislocato nella cappella Fiordibelli lungo la navata sinistra, in aperto confronto con le tele degli artisti centro-italiani della cappella Toschi e alle pale di Federico Zuccari e di Palma il Giovane, il solenne dipinto con l’Assunta e i santi Pietro e Girolamo, commissionato nel 1625 e concluso nel maggio 1626, risalta come uno dei capolavori di Guercino e si colloca a pochi anni di distanza dal breve soggiorno romano risalente al pontificato del bolognese Gregorio XV.
Sulle pareti laterali di quella cappella si aggiunsero, nel 1632, altre due tele dell’artista con la Visitazione e con la Madonna della neve e il martirio dei santi Giovanni e Paolo. Trasferite nella collezione del duca di Modena nel 1783, queste finirono nel bottino napoleonico e sono ora conservate, rispettivamente, nel Musée des Beaux-Arts di Rouen e nel Musée des Augustins di Toulouse.
Insieme al grande Crocifisso e santi della basilica della Ghiara, voluto dalla Comunità di Reggio, queste opere segnano la piena affermazione dell’artista centese nei territo.
La pala di Giovan Francesco Barbieri detto il Guercino e i restauri del Duomo di Reggio Emilia verranno presentati martedì 18 marzo, alle 17.00, Galleria Estense di Modena.


