Sicurezza: Bertolini (FI) porta in Parlamento casi Carpi e Campogalliano


“Il governo intervenga affinché a Campogalliano e Carpi, in provincia di Modena, i presidi dell’Arma dei Carabinieri e della Polizia di Stato siano garantiti e potenziati”. E’ quanto afferma in una interrogazione parlamentare rivolta al Ministro dell’Interno Giuliano Amato, l’Onorevole Isabella Bertolini, Coordinatore regionale di Forza Italia dell’Emilia Romagna.


“Ciò che sta succedendo a Campogalliano, dove la mancata realizzazione della nuova caserma dei Carabinieri da parte del Comune obbliga i militari ad abbandonare il presidio in paese e a Carpi dove, per volontà del governo Prodi, il Commissariato di Polizia non sarà potenziato come auspicato, conferma l’irresponsabile disimpegno della sinistra nazionale e locale sui temi della sicurezza.
E’ paradossale che Campogalliano, crocevia di due autostrade e di traffici commerciali di una delle dogane più importanti d’Italia, rimanga per anni senza il presidio dei Carabinieri. E’ inaccettabile poi che il Ministro dell’Interno dica no al potenziamento del commissariato in una città come Carpi dove l’escalation criminale ed i problemi di sicurezza legati all’immigrazione clandestina necessiterebbero di nuovi ed ingenti investimenti.

Chiediamo quindi che il Ministero faccia marcia indietro e si assuma le proprie responsabilità riconoscendo al Commissariato di Carpi il ruolo di primo livello che significa, di fatto, maggiori uomini e mezzi. Chiediamo poi che intervenga, anche di concerto con gli enti locali, affinché a Campogalliano non si debbano aspettare cinque anni per avere la nuova sede dei Carabinieri.

Evidentemente anche la provincia di Modena sta già subendo le devastanti conseguenze dei tagli alla sicurezza previsti dalla finanziaria varata da una sinistra radicale che vede nelle Forze dell’Ordine e nelle divise una minaccia anziché una garanzia per i cittadini. Il disimpegno ed il disinteresse dimostrato dal governo Prodi, unito all’incapacità degli amministratori della sinistra modenesi, potrebbero peggiorare ulteriormente i già gravi problemi di sicurezza che sta vivendo la provincia di Modena”.