L’Ospedale di Sassuolo ha avviato un percorso per ridurre lo stress e migliorare l’esperienza di ricovero delle persone con demenza, col sostegno delle associazioni del territorio e la partnership della Federazione Alzheimer Italia, diventando parte del circuito nazionale di strutture sanitarie riconosciute come ‘dementia friendly’.
Il progetto è stato promosso, nei mesi scorsi, grazie ad un importante e ‘inedito’ Global Grant del Rotary Club Sassuolo a cui ha partecipato anche il Club gemello di Mandelieu Val de Siagne in Francia, raccogliendo complessivamente 32 mila dollari. “La salute è il tema centrale dell’annata rotariana e la dignità delle persone fragili e dei familiari diviene il cuore della nostra azione – spiegano Beatrice Gattoni e Didier Laumond, presidenti dei due Club. Questo progetto, realizzato con il contributo della Rotary Foundation, è anche frutto della storica amicizia tra i due Club”.
Oggi, in ospedale a Sassuolo, una delegazione del Rotary francese ha visitato i reparti di Medicina dove è partito il progetto, accompagnata dalla Direzione dell’Azienda sanitaria, da alcuni membri del Club sassolese, del Gruppo Ghirlandina e del Distretto 2072.
Per l’occasione è stata anche inaugurata la ‘stanza del sollievo’ all’interno dell’Area rossa, ad alta intensità di cura, specificatamente pensata per i malati terminali e le vittime di violenza. Dieci studenti dall’Accademia di Belle Arti di Bologna e dal Liceo Artistico Venturi di Modena hanno realizzato un grande murales all’interno della stanza, ideato appositamente per accogliere al meglio i pazienti affetti da demenza, i pazienti terminali e anche le vittime di violenza.
L’opera è una rappresentazione artistica della natura che si espande liberamente nella stanza. Sia il soggetto che i colori sono stati scelti per trasmettere calma ed essere guardati a lungo, senza stancare gli occhi e offrendo spunti di interazione con l’immagine. Grazie a Nick Ferrari, Annalisa Rubino, Alessandro Rosi, Icaro Rimondi, Claudia Gaio e Nicolle Barros Rossi; Nicolò Zanchetta, Valeria Botti e Miria Mazzitelli; Rebecca Camilleri.










