Attuare nuovi progetti culturali, ricreativi, sportivi e di inclusione sociale in cinque centri sociali carpigiani – Guerzoni, Graziosi, Due Ponti, Orti Tommaso Righi, Gorizia – attraverso un percorso di co-progettazione con gli enti del terzo settore. È questo l’obiettivo del bando promosso dall’Unione Terre d’Argine che invita associazioni di promozione sociale e organizzazioni di volontariato a presentare i propri progetti in un’ottica di welfare comunitario e generativo e in applicazione delle linee di indirizzo approvate dalla Giunta del Comune di Carpi.
Le domande per partecipare al bando (già on line nella sezione Amministrazione trasparente del sito dell’Unione www.terredargine.it), si possono presentare fino a mercoledì 10 giugno. I progetti, a titolo di esempio, potranno riguardare il supporto alle fragilità, il protagonismo giovanile, il welfare culturale, sportivo e digitale, la sostenibilità integrata, l’inclusione e la facilitazione linguistica.
Come sottolinea l’assessora alle Politiche sociali del Comune di Carpi Tamara Calzolari, “i centri sociali sono luoghi importantissimi per la socialità dei nostri quartieri, con questo bando vogliamo rafforzare al loro interno i progetti culturali, ricreativi e di inclusione sociale a beneficio della comunità promuovendo una coprogettazione con gli enti del terzo settore per aprire i centri alle giovani generazioni e favorire la rete tra le varie realtà associative presenti nel territorio. Dobbiamo continuare a valorizzare l’importantissimo lavoro dei volontari che quotidianamente offrono un luogo di relazioni molto prezioso per i nostri cittadini e aiutarli ad affrontare con nuove progettualità le sfide dei cambiamenti che stiamo vivendo”.
Attraverso la formula della co-progettazione, gli enti del terzo settore che vorranno aderire al bando sono chiamati a essere partner strategici dell’amministrazione, condividendo un modello basato sulla fiducia e la corresponsabilità che ha l’obiettivo di riconoscere e valorizzare le risorse esistenti sul territorio.
I progetti presentati dovranno essere elaborati tenendo conto delle priorità d’intervento specifiche per ogni zona. Il percorso proseguirà quindi con la co-progettazione, attraverso la quale si definiranno operativamente gli interventi, e infine con la sottoscrizione di una convenzione tra il soggetto proponente e il Comune (che è proprietario degli immobili).
Per rispettare la specificità di ciascuna struttura e promuovere la massima distribuzione dei progetti tra gli enti del terzo settore interessati, il bando precisa che ciascun ente potrà presentare la propria candidatura per un solo immobile. Sarà premiata la partecipazione in forma associata, e sarà possibile presentare proposte su più centri sociali, garantendo comunque che a ciascuna associazione all’interno del raggruppamento ne sia attribuito uno solo.
La co-progettazione sarà attuata attraverso l’attivazione di tavoli di confronto per la puntuale e completa definizione dei progetti presentati che, in questa sede, potranno subire variazioni e integrazioni. Sarà quindi stipulata una convenzione tra l’amministrazione e il proponente per stabilire nel dettaglio le modalità di gestione del progetto.
Le attività frutto della co-progettazione si svolgeranno a partire da ottobre 2026. Le convenzioni che le regolano saranno valide per un periodo di cinque anni, eventualmente rinnovabile per ulteriori quattro, a seguito di accordo tra le parti e in caso di esito positivo dell’esperienza di amministrazione condivisa.
Al bando possono partecipare organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale iscritte da almeno sei mesi al Registro unico nazionale del terzo settore (Runts). Le domande devono pervenire ai Servizi sociali dell’Unione entro le 12 di mercoledì 10 giugno (all’indirizzo di posta elettronica certificata servizi.sociali@pec.terredargine.it). Eventuali quesiti o richieste di chiarimento devono essere inviati, sempre a mezzo Pec, entro le 13 di giovedì 4 giugno. Le risposte saranno pubblicate sul sito dell’ente.









