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Donazioni di sangue e plasma: il territorio di Mirandola si conferma tra i più generosi

Foto: Liviana Banzi

Il territorio comunale di Mirandola continua a distinguersi per solidarietà e partecipazione nel campo della donazione di sangue e plasma. I dati forniti da Avis, relativi ai primi mesi del 2026 e al bilancio annuale 2025, confermano infatti numeri importanti e una forte presenza di donatori attivi, elemento fondamentale per garantire continuità al sistema sanitario provinciale.

Nel 2025 la “Zona di Mirandola” (definizione utilizzata da Avis che comprende i punti di raccolta di Mirandola, Camposanto, Cavezzo, Concordia, Finale Emilia, Medolla, San Felice, San Possidonio e San Prospero) ha registrato complessivamente 10.220 donazioni, di cui 5.393 di sangue intero e 4.827 in aferesi, coinvolgendo 4.639 donatori effettivi e 4.830 soci. Un dato particolarmente significativo riguarda il rapporto tra donatori e popolazione nella fascia 18-65 anni: il territorio raggiunge infatti l’8,9%, ben al di sopra della media provinciale attestatasi al 7%. Mirandola si conferma il centro con il maggior numero di donazioni dell’area nord della Provincia di Modena: nel 2025 sono state raccolte 3.238 donazioni complessive (circa l’11% in Provincia di Modena), con oltre 1.400 donatori attivi. Ottimi risultati anche per i centri di raccolta di Medolla, Cavezzo/San Prospero, San Felice e Concordia, a testimonianza di una cultura del dono profondamente radicata in tutto il territorio dell’Area Nord della Provincia di Modena. Anche i dati del primo quadrimestre 2026 mostrano una sostanziale tenuta del sistema donativo locale: la zona di Mirandola ha totalizzato 3.391 donazioni complessive, con una crescita delle donazioni in aferesi (+0,5%) rispetto allo stesso periodo del 2025.

Importante inoltre il contributo della raccolta plasma, strategica per la produzione di farmaci salvavita e sempre più centrale nelle politiche sanitarie nazionali. Nel territorio mirandolese le donazioni in aferesi rappresentano quasi il 48% del totale.

Questi numerisottolinea con soddisfazione il Sindaco Letizia Budriraccontano una comunità generosa, consapevole e attenta al bene comune. Donare sangue e plasma significa salvare vite e sostenere quotidianamente il nostro sistema sanitario. Un grazie sincero va a tutti i donatori, ai volontari Avis e a chi ogni giorno promuove la cultura della solidarietà sul territorio”.

La donazione di sangue e plasma è un atto di generosità individuale che diventa collettivo, perché è solo l’insieme delle donazioni raccolte che permette di salvare vite e migliorare la qualità della vita di chi soffre – dichiara il Presidente di UCMAN Claudio Poletti – Per il futuro è fondamentale guardare ai giovani, aumentare la loro conoscenza e consapevolezza dell’importanza della donazione di sangue. Come Ucman siamo pronti a sostenere le iniziative che Avis vorrà rivolgere soprattutto agli studenti”.

















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