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Memoria e giovani, premiati al Gobetti di Casalgrande gli elaborati sulla strage di Bologna

La memoria della strage del 2 agosto 1980 passa ancora una volta dai giovani. Si è svolta nella mattinata di venerdì 15 maggio, nell’Aula magna dell’Istituto superiore “Piero Gobetti” di Scandiano, la cerimonia di premiazione del concorso di idee “Bologna ore 10.25. Rimetti a punto le lancette della memoria”, iniziativa dedicata a Vittorio Vaccaro ed Eleonora Geraci, madre e figlio tra le 85 vittime dell’attentato alla stazione di Bologna.

Giunto al sedicesimo anno dalla sua istituzione, il progetto rappresenta ormai un appuntamento consolidato per le comunità di Scandiano e Casalgrande, profondamente legate alla vicenda di Vittorio ed Eleonora, che vivevano sul territorio insieme alle rispettive famiglie.

Il concorso, promosso annualmente dai familiari delle vittime e rivolto agli studenti del Gobetti dall’anno scolastico 2010/2011, ha coinvolto negli anni centinaia di ragazze e ragazzi chiamati a confrontarsi con il tema della memoria attraverso linguaggi differenti: scrittura, poesia, fotografia, video, pittura, musica e teatro. Anche quest’anno una commissione di valutazione ha assegnato il premio complessivo da mille euro destinato a sostenere l’iniziativa.

Alla cerimonia erano presenti, in rappresentanza del Comune di Casalgrande, l’assessore alla Legalità Marco Cassinadri e l’assessore alla Scuola Graziella Tosi, che hanno sottolineato il valore educativo e civile del progetto.

«Sin dall’inizio siamo stati al fianco dei familiari per sostenere questo progetto, che negli anni è diventato un presidio prezioso di memoria e partecipazione civile – ha evidenziato Cassinadri –. Coinvolgere le giovani generazioni significa trasmettere non solo il ricordo di quanto accaduto, ma anche il valore dell’impegno democratico, della responsabilità collettiva e della ricerca della verità».

Per Tosi, «la scuola è il luogo in cui la memoria incontra il futuro. Attraverso i loro elaborati, gli studenti hanno dato voce a emozioni, riflessioni e domande che tengono vivo il ricordo di una ferita ancora profonda nella nostra storia. Custodire la memoria significa trasformare il dolore del passato in consapevolezza, solidarietà e impegno».

Nel corso degli anni il concorso ha visto anche la partecipazione di Paolo Bolognesi, già presidente dell’Associazione dei familiari delle vittime della strage del 2 agosto 1980, che aveva definito l’iniziativa «il segno di una società vitale».

Quest’anno sono state coinvolte le classi 4ªE, 2ªF, 2ªG, 2ªH e 2ªP, protagoniste di un percorso di ricerca e approfondimento che, come sottolineato dall’Amministrazione comunale, «ha toccato nell’animo tutti i presenti».

Il Comune di Casalgrande ha inoltre confermato che anche quest’anno prenderà parte alla commemorazione ufficiale del 2 Agosto a Bologna, al fianco dei familiari delle vittime, «per non dimenticare una ferita che ha profondamente segnato la comunità e l’intero Paese».

















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