«Il 1° Maggio non è soltanto una ricorrenza simbolica: è il giorno in cui riaffermiamo il valore del lavoro come fondamento della libertà,della dignità personale e della coesione sociale» dichiara Gina Risi, Segretaria Generale FNP CISL Emilia-Romagna.
Secondo Risi, il lavoro continua a rappresentare il principale strumento di emancipazione e partecipazione alla vita democratica, ma oggi più che mai richiede attenzione, investimenti e responsabilità collettiva. «I pensionati, che hanno attraversato decenni di trasformazioni economiche e sociali, guardano con preoccupazione alle difficoltà che vivono i giovani: precarietà, salari insufficienti,scarse tutele, insicurezza nei luoghi di lavoro. Dopo una vita di impegno, chiedono un futuro in cui l’occupazione torni ad essere un approdo stabile, non un percorso ad ostacoli.»
Risi richiama un principio essenziale: il lavoro è dignità.«Non è solo un mezzo di sostentamento, ma un diritto che garantisce autonomia, rispetto e possibilità di costruire un progetto di vita.È solidarietà, perché unisce persone e comunità; è giustizia sociale, perché richiede condizioni eque e pari opportunità; è sicurezza, perché nessuno dovrebbe rischiare la propria salute per lavorare.»
Il lavoro, aggiunge, è anche innovazione e responsabilità sociale:«Ogni attività produttiva incide sul benessere collettivo. Per questo servono politiche che mettano al centro la persona, la qualità dell’occupazione, la formazione continua e la tutela dei più fragili.»
«Il 1° Maggio – conclude Risi – è l’occasione per rinnovare l’impegno dei pensionati FNP CISL Emilia-Romagna a favore di un sistema che garantisca diritti, stabilità e sicurezza. Le nuove generazioni meritano un futuro libero dall’incertezza, in cui il lavoro torni ad essere un valore universale, capace di restituire dignità, libertà e opportunità a tutti».
Buon Primo Maggio.









