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Casalgrande, stalking e minacce di morte alla fidanzata durante la semilibertà: 24enne finisce in carcere

In soli due mesi, una relazione sentimentale si è tramutata in un incubo per una giovane diciottenne residente nel comprensorio ceramico reggiano, vittima di un crescendo di violenza psicologica e controllo oppressivo. Al centro della vicenda si trova un 24enne di Casalgrande, già in semilibertà per precedenti reati, che ha sottoposto la ragazza a una condotta manipolatoria e intimidatoria, isolandola completamente dal suo mondo sociale e monitorando ossessivamente ogni suo movimento, sia nel quotidiano che sui social network.

L’ossessiva gelosia del ragazzo si traduceva in feroci restrizioni: la vittima era impossibilitata a uscire di casa da sola o a frequentare le amiche, pena accesi litigi e minacce. Persino sui social media, il giovane si spingeva a contattare gli amici maschi della ragazza per esigere spiegazioni sui “like” alle sue foto. Messaggi minatori come «Se mi lasci ti ammazzo» e «Se ti vedo con un altro ammazzo entrambi» erano ormai una terribile quotidianità, mentre la vittima doveva fornire aggiornamenti costanti sulla propria posizione. In un episodio inquietante, persino un familiare dell’uomo avrebbe bloccato lauto della giovane per verificare chi fosse a bordo. La situazione ha trovato uno spiraglio di soluzione grazie al padre della ragazza, il quale, preoccupato per la sua sicurezza, ha segnalato i fatti ai Carabinieri di Casalgrande.

Le indagini condotte dagli inquirenti hanno portato alla luce un quadro drammatico fatto di minacce e soprusi. Screenshot dei messaggi intimidatori e testimonianze hanno permesso di ricostruire l’accaduto, evidenziando anche che il 24enne aveva più volte infranto le restrizioni territoriali del proprio domicilio per seguire la ragazza nei suoi spostamenti tra Reggio Emilia e altri comuni della provincia. A seguito degli accertamenti, sono stati immediatamente avviati provvedimenti contro di lui. L’uomo, con numerosi precedenti penali per reati contro la persona e il patrimonio tra cui rapine aggravate, lesioni personali e violenza a pubblico ufficiale stava usufruendo del regime di semilibertà dal luglio 2025, impegnandosi in attività di volontariato e lavoro a Casalgrande. Tuttavia, la gravità delle condotte e le palesi violazioni delle disposizioni imposte hanno portato il Magistrato di Sorveglianza di Reggio Emilia a revocare il programma di semilibertà con effetto immediato. I Carabinieri hanno eseguito il provvedimento rintracciando il giovane e conducendolo nuovamente in carcere per la prosecuzione della detenzione. Contestualmente, gli elementi raccolti durante le indagini preliminari hanno portato alla sua denuncia presso la Procura della Repubblica di Reggio Emilia con l’accusa di atti persecutori. Il procedimento investigativo proseguirà per ulteriori approfondimenti necessari alle valutazioni sull’esercizio dell’azione penale.

















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