
In questi giorni si stanno diffondendo ricostruzioni che parlano di un presunto “spostamento” di progetti agrivoltaici da Scandiano a Reggio Emilia. L’Amministrazione comunale di Scandiano ritiene utile fare chiarezza, anche per evitare letture semplicistiche su un tema che oggi mette in difficoltà molti Comuni.
Il progetto che riguarda Scandiano non è lo stesso di cui si discute a Reggio Emilia. Si tratta di interventi diversi, pensati per territori differenti, che seguono percorsi autonomi. Parlare di un trasferimento da un Comune all’altro non aiuta a comprendere la complessità delle scelte e dei passaggi in corso.
A Scandiano il percorso non è chiuso, nonostante una prima vittoria. Il Comune è ancora in attesa di una decisione definitiva da parte del Tar, dopo una prima valutazione negativa sulla richiesta avanzata dall’azienda. Fino a quel momento, ogni conclusione è prematura.
L’Amministrazione comunale ribadisce inoltre di non aver mai assunto una posizione ideologica contro l’agrivoltaico o contro la transizione energetica. Scandiano riconosce pienamente l’importanza delle energie rinnovabili, ma continua a sostenere che queste scelte debbano essere governate e non subite, tenendo insieme obiettivi ambientali, tutela del paesaggio e ruolo dei Comuni.
Proprio per questo, già mesi fa Scandiano aveva lanciato un allarme pubblico sul tema, segnalando il rischio di una transizione energetica che, senza strumenti adeguati, riduce la capacità dei territori di pianificare il la tutela del paesaggio. Un allarme che ha contribuito ad aprire un confronto tra i sindaci reggiani, a dimostrazione di una difficoltà condivisa.
«Ogni amministrazione oggi si trova a gestire procedure complesse, con margini di scelta molto ridotti», sottolinea l’Amministrazione comunale di Scandiano. «Comprendiamo bene le difficoltà che anche Reggio Emilia sta affrontando: non si tratta di contrapporre un territorio a un altro, ma di riconoscere un problema che riguarda tutti i Comuni».
Per questo l’Amministrazione continuerà a chiedere regole più chiare e strumenti più efficaci al Governo, nella convinzione che solo una risposta condivisa possa affrontare una sfida che coinvolge l’intero sistema dei governi locali.


