Oggi in sinagoga la commemorazione delle vittime dell’Olocausto. Il calendario di iniziative in città e provincia prosegue fino al 31 gennaio.
“Ricordare, oggi, non significa solo commemorare le vittime. Significa assumersi una responsabilità. La memoria autentica non consola, non tranquillizza: disturba. Ci costringe a guardarci allo specchio e a chiederci quali meccanismi di esclusione, di disumanizzazione, di indifferenza siano ancora presenti nelle nostre società. Ci chiede di riconoscere che il male non si presenta sempre con il volto della violenza immediata, ma spesso con quello della normalità, dell’abitudine, del silenzio. La memoria della Shoah non può essere ridotta a un simbolo o a una bandiera. Deve restare una bussola etica”.
Sono queste le parole con cui il sindaco di Reggio Emilia Marco Massari è intervenuto oggi, martedì 27 gennaio, alle celebrazioni che si sono tenute alla sinagoga di via dell’Aquila per ricordare i tragici eventi della Shoah e per riflettere sul passato e sul nostro presente. Poco prima della cerimonia, il sindaco e la vicepresidente della Provincia Francesca Bedogni hanno deposto proprio in via dell’Aquila una corona a ricordo dei cittadini ebrei perseguitati, deportati e sterminati. Mentre Elisabetta Del Monte di Istoreco ha proposto un approfondimento su ‘La shoah a Reggio Emilia: dinamiche, luoghi e nomi’, con l’introduzione di Matthias Durchfeld di Istoreco.
Sono oltre 30 le iniziative organizzate dal Comune di Reggio Emilia e dalla Provincia di Reggio Emilia in collaborazione con istituzioni, enti e associazioni del territorio per sensibilizzare sul tema e sull’importanza del ricordo. Iniziative che vanno oltre la giornata odierna e proseguiranno fino al 31 gennaio.
Tra le iniziative, anche quest’anno Istoreco invita ad adottare una pietra d’inciampo, pulendola e adornandola con un fiore o una candela per il giorno della memoria. Le pietre d’inciampo, piccoli monumenti in ottone, collocati davanti alle case dei deportati reggiani della Seconda guerra mondiale, esposte al traffico e alle intemperie, necessitano infatti di manutenzione per restare visibili (www.inciampa.re.it e www.istoreco.re.it).
Al cinema comunale Rosebud proseguono le proiezioni sul tema delal memoria dedicate alle scuole, sia primarie che secondarie di primo e secondo grado, con titoli che si propongono di offrire strumenti utili per la formazione di una coscienza collettiva e per riflettere sui diritti umani e sulla lotta contro tutte le forme di discriminazione, in programma fino a giovedì 29 gennaio.
Tante le iniziative previste anche nelle biblioteche comunali Rosta Nuova e Spazio culturale Orologio con letture pensate per pubblici di diverse età, già a partire dai 3 anni.
Alla biblioteca Santa Croce venerdì 30 gennaio ore 18, inaugurazione della mostra fotografica “Shooting in Sarajevo. Fotografie di Luigi Ottani” e presentazione dell’omonimo libro (Bottega Errante Edizioni, 2020) su progetto di Roberta Biagiarelli e Luigi Ottani. A seguire, alle ore 18.30, reading musicale “Sarajevo, città cosmopolita”, una ballata balcanica in bilico tra narrazione e musica per provare a raccontare una città speciale, da sempre ponte tra Oriente e Occidente, con Roberta Biagiarelli, artista multidisciplinare ed esperta di Balcani, e Daniele Rossi, musicista e compositore.
In occasione del Giorno della Memoria, infine, tutte le biblioteche propongono consigli di lettura con i titoli più aggiornati, insieme a una filmografia tematica di DVD posseduti dalle biblioteche, tutti accessibili al prestito. La proposta è arricchita da attività rivolte alle scuole e da consigli di lettura per bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni, accompagnati dalla bibliografia “Il tempo delle parole sottovoce”, a cura delle biblioteche e suddivisa per fasce di età. Tutti i contenuti sono accessibili sul sito www. bibliotecapanizzi.it
Coinvolti nelle celebrazioni della memoria anche alcuni centri sociali cittadini con la mostra fotografica organizzata da Fotogruppo 60 intitolata “Per non dimenticare” che resterà aperta fino al 28 febbraio.
Lo Spazio culturale Orologio dedica invece un’intera settimana di iniziative per riflettere sui temi della memoria e valorizzare le differenti identità attraverso molteplici punti di vista.
Mercoledì 28 gennaio, ancora iniziative per le scuole al mattino e giochi interattivi al pomeriggio, mentre alle 18.30 verrà presentato il libro “Tafferugli. OMI Reggiane. Reggio Emilia, 28 luglio 1943. Il luogo, i fatti e le storie” con l’autrice Annamaria Giustardi e narrazioni di Monica Incerti Pregreffi e Franco Ferrari. A seguire, alle 20.30 la narrazione “Memoria… di che cosa? Ieri e oggi”, a cura della Compagnia dell’Orologio, associazione Nsaa e associazione Amar in collaborazione con Fondazione Mondinsieme.
Venerdì 30 gennaio, alle ore 18, il percorso immersivo “Scemo chi NON legge” inviterà a riflettere ed esplorare il rapporto tra dissenso, propaganda e responsabilità individuale e collettiva. Narrazioni e installazioni a cura dei ragazzi e delle ragazze della classe 3B della scuola secondaria di primo grado Lepido.



