venerdì, 23 Gennaio 2026
4.9 C
Comune di Sassuolo
HomeReggio EmiliaDimensionamento scolastico: Provincia e Comune di Reggio ribadiscono la netta contrarietà ai...





Dimensionamento scolastico: Provincia e Comune di Reggio ribadiscono la netta contrarietà ai tagli statali

“No ai tagli e ai dimensionamenti scolastici del Governo. Montagna e aree interne in particolare non siano oggetto di ulteriori tagli”

Si è svolto nella mattinata di giovedì 22 gennaio, presso la sede della Provincia di Reggio Emilia, l’incontro tra istituzioni e sindacati per discutere delle ipotesi di dimensionamento della rete scolastica che il Governo ha intenzione di operare in tutta la regione e dunque anche in territorio reggiano.

Un confronto che ha consentito di condividere e ribadire una posizione chiara e unitaria del territorio, già più volte espressa anche pubblicamente: la Provincia e il Comune di Reggio Emilia respingono con forza il dimensionamento scolastico imposto dal Governo, così come lo respinge la Regione Emilia-Romagna, ritenendolo dannoso alla qualità del servizio, oltre che ingiustificato alla luce dei parametri numerici imposti dal Governo e già ampiamente raggiunti e rispettati dal sistema scolastico regionale.

Il dimensionamento deciso a livello centrale – anche attraverso la nomina di un apposito Commissario – non tiene conto del lavoro di insegnanti e dirigenti scolastici e dell’esperienza maturata sui territori, né degli accorpamenti già realizzati con responsabilità e visione negli anni passati.

Una contrarietà netta che si accompagna anche a indicazioni altrettanto chiare su ciò che non dovrà in alcun modo accadere, qualora il Governo decidesse comunque di procedere tramite accorpamenti commissariali. In particolare, non sono accettabili tagli o accorpamenti che colpiscano la montagna, le aree interne, le comunità più piccole e i territori già impegnati in una quotidiana sfida contro lo spopolamento. La difesa degli istituti scolastici delle zone montane e aree interne più fragili rappresenta una linea invalicabile per la Provincia e per il Comune di Reggio Emilia: realtà che già affrontano le sfide legate alla distanza, ai trasporti, alla conformazione del territorio e che non possono essere ulteriormente penalizzate da logiche meramente numeriche.

Allo stesso modo, è stata ribadita la richiesta che ogni eventuale decisione operata dal Governo tramite il Commissario non abbia una decorrenza immediata già dal prossimo settembre ma possa prevedere tempi congrui al coinvolgimento e all’organizzazione ottimale di personale, lavoratori e famiglie degli istituti eventualmente coinvolti.

Un ulteriore punto ritenuto imprescindibile riguarda gli organici: qualunque intervento dovesse essere operato dal Commissario governativo su plessi o autonomie scolastiche, chiediamo che preveda un necessario rafforzamento del personale risultante da tale operazione, che dovrà inevitabilmente gestire complessità e numeri più alti, continuando a garantire continuità, qualità del servizio e sostenibilità del lavoro e dell’organizzazione scolastica.

Queste posizioni, già condivise negli incontri con le organizzazioni sindacali svoltisi a fine ottobre, sono state portate con la massima chiarezza anche al tavolo istituzionale con il Commissario ad acta, il Direttore dell’Ufficio scolastico regionale Bruno Di Palma, nel corso dell’incontro svolto nella serata di giovedì.

Provincia e Comune di Reggio Emilia confermano quindi una linea di assoluta coerenza e responsabilità istituzionale: difendere la scuola pubblica, tutelare i territori più fragili e pretendere che ogni eventuale scelta assunta dal Governo avvenga nel rispetto delle comunità, del lavoro svolto e della qualità del sistema educativo.

(Francesca Bedogni, Vicepresidente della Provincia di Reggio Emilia – Marwa Mahmoud, Assessora alle Politiche educative del Comune di Reggio Emilia – Marco Massari, Sindaco del Comune di Reggio Emilia e Giorgio Zanni, Presidente della Provincia di Reggio Emilia)

















Ultime notizie