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”I no che aiutano a crescere”: incontro per genitori a Fiorano

Il Centro per le Famiglie e il Servizio Istruzione del Comune di Fiorano Modenese, in collaborazione con la Direzione Didattica e Scuole dell’Infanzia Paritarie, hanno organizzano diverse serate per i genitori che si svolgono nell’Aula Magna della Scuola Primaria Enzo Ferrari in Via Machiavelli 12, con ingresso libero.

Affrontano temi che sono stati proposti dagli stessi genitori e prendono le mosse da una provocatoria frase di Pietro Citati: “Un figlio deve abitare la nostra casa come un estraneo avventuroso e felice”. Tengono anche presente che essere genitori oggi non è automatico: non si nasce genitori, lo si diventa nel tempo e soprattutto, attraverso la pazienza e la capacità di ascoltare. Un aiuto alla riflessione può venire dai relatori di queste conferenze che illustrano temi, utili a capire i bisogni evolutivi dei figli.

– Giovedì 8 maggio, alle ore 20.30, il dott. Osvaldo Poli, psicologo e psicoterapeuta affronta “I no che aiutano a crescere” per capire cosa si intenda per “regole da dare ai figli”.

La successiva serata, a conclusione del ciclo, sarà giovedì 22 maggio, alle ore 20.30, quando il prof. Ernesto Gianoli, Direttore della Scuola Superiore Internazionale di Scienze della formazione di Venezia Mestre, affronterà “Le paure dei bambini”. Osvaldo Poli vive e lavora a Castel Goffredo (Mantova). Si occupa principalmente della consulenza e della formazione dei genitori e della coppia, collaborando con diversi gruppi, istituzioni e riviste. Ha sostenuto la creazione e la diffusione delle esperienze conosciute come “scuole dei genitori” , per favorire la capacità educativa della famiglia e la sintonia della coppia.
Ha tra l’altro scritto: ” Il genitore mancante di fermezza è vittima di paure e preoccupazioni che oscurano il suo buon senso e la sua intuizione di ciò che è giusto ed opportuno fare. Le difficoltà iniziano quando la voce dell’intuizione “non parla più” perché soffocata da paure che, come dei parassiti, tolgono forza e vigore alla piccola pianta della sua sicurezza psicologica. I comportamenti genitoriali descritti come mancanti di fermezza sono originati da atteggiamenti di rifiuto di quelle valutazioni spontanee e dotate di un’evidenza propria, definibili come “buon senso”.
Sempre più spesso i genitori diffidano sistematicamente di potersene servire in campo educativo. Tendono in questo modo a non rispettare la loro intuizione circa la natura e le motivazioni dei comportamenti dei figli e a rifiutare ciò che la loro esperienza di vita gli indicherebbe come giusto ed opportuno dal punto di vista educativo”.

















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