Si intensificano le relazioni fra Formigine e Saumur, la “comunità gemella” nella Loira. Se il patto di amicizia recentemente sottoscritto prevede la promozione delle rispettive eccellenze produttive, questo obiettivo comune ha già una prima importante concretizzazione.
L’Amministrazione di Saumur ha infatti invitato Formigine a partecipare con le proprie eccellenze enogastronomiche al “Mercato di Natale” che si tiene nel suo splendido centro storico durante il periodo pre-natalizio.
L’Amministrazione di Formigine ha raccolto questa proposta insieme all’Associazione di produttori “Eccellenze Formiginesi”, che è nata recentemente proprio allo scopo di promuovere il territorio e la sua qualità in campo enogastronomico, in accordo anche con le associazioni agricole di categoria. Ben 12 sono i produttori formiginesi che sono presenti a Saumur con i loro prodotti: l’aceto balsamico, il parmigiano reggiano, il lambrusco, i distillati, i salumi, le conserve, il miele. Questi prodotti sono in vendita all’interno di due chalet di legno nell’ambito del tradizionale mercato natalizio, aperto fino al 24 dicembre.
“Scopo di fondo dell’iniziativa – dichiara l’Assessore alle Attività Produttive Mofid Ghnaim – è la promozione duratura della conoscenza dei nostri prodotti e l’avvio di primi canali di incontro che possano aprire nuovi spazi di mercato per i nostri produttori in una realtà turistica così interessante”.
Sarà infatti proprio questo il significato del momento clou dell’intera permanenza a Saumur, un evento gastronomico a base di prodotti formiginesi che si terrà sabato prossimo 15 dicembre presso la Scuola Alberghiera e di Cucina, evento al quale parteciperà una delegazione di produttori formiginesi insieme ad amministratori formiginesi. Saranno presenti alla cena operatori commerciali e ristoratori dell’area di Saumur che avranno quindi l’occasione di apprezzare i nostri prodotti, preparati nell’occasione proprio dagli allievi della Scuola, coadiuvati da uno chef di Formigine. Prende così effettivamente corpo uno degli obiettivi più qualificanti, certamente non facile, del rapporto di “amicizia” con Saumur: la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio enogastronomico.









