Sono stati presentati oggi in Commissione consiliare i dati 2012 sull’incidentalità e l’andamento complessivo degli ultimi dieci anni. Gli incidenti sul territorio della provincia di Bologna sono passati dai 5.423 del 2001 ai 3.754 del 2012; i feriti da 7.579 a 5.151 e i morti da 131 a 73. Dai dati emerge che negli ultimi dieci anni, grazie agli interventi di messa in sicurezza sulle sole strade provinciali, c’è stato un risparmio di circa 30 milioni di euro per la collettività in termini di costo sociale risparmiato.
“Pur in una situazione di grande difficoltà per le nostre risorse – ha spiegato l’assessore ali Lavori Pubblici Maria Bernardetta Chiusoli – la Giunta della Provincia ha scelto di proseguire, anche in questo ultimo anno di mandato, con l’attività (non obbligatoria) dell’Osservatorio Provinciale dell’Incidentalità Stradale che ci permette di intervenire nei punti più critici per la sicurezza stradale raggiungendo risultati in linea con gli obiettivi che pone l’Europa.
L’obiettivo europeo del dimezzamento del numero dei morti per incidente stradale prefissato per il 2010 – prosegue Chiusoli – è stato infatti raggiunto, pur con un anno di ritardo, mentre in base ai dati del 2012, risultiamo in linea con il nuovo sentiero-obiettivo che prevede un ulteriore dimezzamento delle vittime entro il 2020”.
In commissione sono stati inoltre illustrati puntualmente gli interventi effettuati dalla Provincia nei punti più critici dove si evidenzia un netto calo di incidenti, feriti e morti e del conseguente costo sociale.
All’Intersezione SP3 Trasversale di Pianura–SP18 Padullese – per esempio – si è passati da 9 incidenti, 16 feriti e 1 morto prima dell’intervento a 1 incidente con 1 ferito e nessun morto dopo la realizzazione dell’intervento di messa in sicurezza (3.850.000 euro). Passando da un costo sociale medio annuo di 367.504 euro ad uno di 12.272 euro.
All’Intersezione SP46 Castel Maggiore Granarolo–Via Cadriano si è passati da 10 incidenti, 15 feriti e 2 morti prima dell’intervento (costo sociale medio annuo 778.666 euro) a nessun incidente dopo la realizzazione dell’intervento: una rotonda costata “solo” 300.000 euro.
Dai dati del 2012 risulta inoltre che i sette centri abitati della SP610 “Selice o Montanara imolese”, nei quali la Provincia è recentemente intervenuta con uno specifico progetto di messa in sicurezza, sono “usciti” dalla graduatoria dei centri abitati a maggiore incidentalità lungo strade provinciali.










