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Fillea/Cgil Modena: convocare gli “Stati generali delle Costruzioni”

Salvate il soldato Ryan è il film del 1998 diretto da Steven Spielberg, pieno di eroismo ed altruismo. Ho voluto parafrasare il titolo di quel film per lanciare un appello al mondo politico e amministrativo, alle associazioni di settore del mondo delle costruzioni a Modena: il soldato Ryan da salvare, con rinnovata capacità di fare sistema in modo altruistico, è il comparto delle costruzioni e dei materiali di Modena.

La crisi nella nostra provincia ha cominciato a manifestarsi verso la seconda metà del 2007 e di anno in anno la situazione è andata aggravandosi.

Alla crisi più generale del nostro paese, si somma a Modena uno specifico rappresentato da una miscela esplosiva di sovrapproduzione, carenza di risorse, scarsità di investimenti pubblici e grave effetto del Patto di stabilità sui tempi di pagamento delle stazioni appaltanti pubbliche, esageratamente lunghi.

In molte situazioni l’uso degli ammortizzatori sociali ha consentito di attenuare l’effetto sui livelli occupazionali, ciò nonostante negli ultimi tre anni almeno tremila persone sono uscite dal comparto delle costruzioni.

Il 2011 sarà un anno dove al perdurare della crisi, si sommerà l’esaurimento della possibilità di ricorrere ulteriormente ad ammortizzatori sociali.

Numerose sono le situazioni di crisi che stiamo cercando di gestire, ora però serve un salto di qualità complessivo che ricompatti le imprese, le associazioni di impresa, le istituzioni e le organizzazioni sindacali per fare fronte comune, per impostare una strategia di tenuta e di rilancio del settore.

In assenza di un’azione comune intravediamo il rischio che, a fronte di eventuali involuzioni della crisi di alcune imprese del territorio, si inneschi un effetto domino devastante per il settore.

A Modena, per le forti connessioni tra le imprese, per effetto di un intreccio forte tra appaltanti e subappaltatori, è indispensabile fare sistema, con la consapevolezza che da soli non ci si salva e non si costruiscono prospettive per il futuro.

La debolezza del sistema ci rende ancora più permeabili ai rischi di ulteriore infiltrazioni di capitali e imprese collegate alle mafie.

La proposta che lancio, mutuata da quella che è stata fatta unitariamente a livello nazionale, è la convocazione degli “Stati generali delle costruzioni a Modena”.

In quella sede, occorre trovare le motivazioni per un’azione comune di tenuta del comparto, di tenuta delle condizioni di reddito e dei diritti dei lavoratori, e di individuazione del lavoro futuro incentrato sulla riqualificazione urbana, la qualificazione energetica degli edifici, le infrastrutture per la mobilità, per la ricerca e la formazione, la messa in sicurezza del territorio, lo studio di nuovi materiali da costruzione. In definitiva, un’azione comune per definire quale assetto e quale sviluppo per la nostra provincia. Uno sviluppo al quale il settore edile ha dato e dovrà continuare a dare un contributo determinate.

(Sauro Serri segretario Fillea/Cgil Modena)

















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