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Il presidente della Regione de Pascale e l’assessora Allegni in merito al David di Donatello assegnato a Matilda De Angelis

“Il David di Donatello assegnato a Matilda De Angelis è un riconoscimento che rende orgogliosa tutta l’Emilia-Romagna. All’artista bolognese va il nostro plauso per un premio importante, che conferma il suo talento e la sua maturità. Ma insieme alla gioia per questo traguardo, vogliamo sottolineare anche il valore delle parole che Matilda ha pronunciato dal palco: parole coraggiose, lucide, necessarie, che richiamano tutti a una responsabilità pubblica di fronte all’impoverimento culturale che attraversa il nostro Paese e che riguarda anche il cinema, colpito negli ultimi mesi dai tagli ministeriali e dall’assenza di norme e tempi certi per il tax credit”.

Così il presidente della Regione, Michele de Pascale, e l’assessora regionale alla Cultura, Gessica Allegni, commentano il premio come miglior attrice non protagonista assegnato a Matilda De Angelis per il film “Fuori” di Mario Martone.

“Il suo richiamo a Goliarda Sapienza, partigiana, scrittrice, attrice, figura libera e indomita- proseguono presidente e assessora-, è un richiamo prezioso anche per il presente: la cultura non può essere marginalizzata, né trattata come un costo da comprimere, perché è invece una infrastruttura democratica essenziale, un presidio di libertà, spirito critico, coesione sociale e lavoro. Difendere il cinema, lo spettacolo e chi ogni giorno li rende possibili significa difendere una parte profonda dell’identità civile del nostro Paese. Per questo il successo di Matilda De Angelis è una bellissima notizia, ma anche un’occasione per ribadire con forza che investire in cultura è una scelta politica necessaria, non rinviabile”.

“Vogliamo, inoltre, congratularci – concludono de Pascale e Allegni- per il riconoscimento ottenuto da altri professionisti della nostra regione, a partire da Paolo Cottignola, premiato per il montaggio de ‘Le città di pianura’, il film che ha trionfato in questa edizione, e da Benedetta Scagnelli, produttrice di ‘Gioia mia’, premiato per l’esordio alla regia. Un risultato che conferma il protagonismo del nostro cinema insieme alle due opere prime candidate nella cinquina, ‘Vita da grandi’ e ‘Paternal Leave’, alle cui registe, Greta Scarano e Alissa Jung, va il nostro abbraccio riconoscente per il valore del lavoro svolto e per aver portato fino a quel livello il loro sguardo autoriale. Durante la serata, diversi artisti hanno richiamato con forza l’urgenza di restituire centralità alla cultura e di difendere la libertà artistica, anche di fronte alle tragedie che attraversano il mondo, a partire dalla vicenda palestinese. Un invito che non può lasciarci indifferenti: l’arte e il cinema non sono solo espressione creativa, ma strumenti essenziali per comprendere la realtà, alimentare lo spirito critico e accrescere la consapevolezza collettiva”.

















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