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Piazzetta Maurizio Cevenini, approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’intervento di riqualificazione

L’Amministrazione comunale ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per l’intervento di riqualificazione della piazzetta Maurizio Cevenini. Seguiranno il progetto esecutivo e, a inizio 2027, l’avvio del cantiere. Nelle prossime settimane saranno invece effettuate indagini archeologiche mirate, richieste dalla Soprintendenza, propedeutiche allo svolgimento dei lavori, nel pieno rispetto delle radici degli alberi, sotto la supervisione di tecnici del settore qualificati; la superficie verrà ripristinata appena conclusa l’operazione.

L’intervento non rappresenta solo un’opera di rigenerazione urbana, ma un omaggio tangibile alla memoria di Maurizio Cevenini, traducendo i suoi valori di prossimità e accoglienza in uno spazio fisico rinnovato.

Piazzetta Maurizio Cevenini, già piazza di Porta San Mamolo, si prepara a diventare un nuovo spazio urbano nel cuore di Bologna: un luogo di sosta, attraversamento e relazione, collocato in una soglia significativa della città, tra il centro storico, i viali e l’espansione verso sud.

L’intervento, finanziato con 900.000 euro dal programma PN Metro Plus e Città Medie 2021-2027 – Impronta Verde e Neutralità Climatica è uno dei progetti pilota di Bologna Verde, nasce dalla volontà di restituire qualità a uno spazio oggi fortemente segnato dall’asfalto, dal traffico e da una fruizione prevalentemente di passaggio. Il progetto, curato da Open Project, propone una trasformazione misurata ma profonda: eliminare la superficie impermeabile, aumentare la permeabilità del suolo, migliorare il benessere degli alberi esistenti e rendere la piazzetta più accogliente, leggibile e vivibile.

Il disegno prende ispirazione dalla storia del luogo, dove la città conserva la memoria della Porta San Mamolo e dell’antico tracciato murario. Il progetto lavora proprio su questa stratificazione, mirando a valorizzare la bellezza nascosta del luogo attraverso percorsi, materiali, luce e verde.

Due sono i segni principali della nuova piazzetta: il percorso delle Mura, più rettilineo e veloce, richiama idealmente l’antico andamento delle difese urbane tra Porta San Mamolo e Porta Saragozza e il percorso interno, più curvo, lento e accogliente.

Intorno a questi due tracciati si organizzano le nuove sedute curvilinee, pensate per favorire il dialogo e la socialità, e un sistema di illuminazione capace di rendere lo spazio riconoscibile e sicuro anche nelle ore serali.

Il verde è il cuore dell’intervento. I 63 tigli esistenti, piantati nella seconda metà degli anni Sessanta, costituiscono la struttura identitaria della piazza. Il progetto li tutela e li valorizza, liberandoli dalla costrizione dell’asfalto e affiancando un nuovo sistema di aiuole continue con specie adatte all’ombra.

La piazzetta diventa così un piccolo ecosistema urbano capace di:

  • migliorare il microclima e ridurre l’isola di calore
  • favorire la biodiversità e filtrare gli inquinanti
  • gestire in modo naturale le acque meteoriche grazie a una nuova pavimentazione filtrante e superfici chiare e porose che riducono il surriscaldamento estivo.

Piazzetta Cevenini diventa quindi un progetto di memoria e futuro: una soglia urbana che non si limita a essere attraversata, ma invita a fermarsi. Un luogo in cui la città storica incontra la città contemporanea, e in cui la cura dello spazio pubblico diventa occasione per riscoprire la dimensione civile di Bologna.

Il progetto architettonico e di arredo urbano è curato da Open Project S.r.l.

Il percorso partecipativo è a cura di Fondazione IU Rusconi Ghigi.

















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