Le operatrici e gli operatori del CAAF CGIL Emilia-Romagna quando si sono recati al lavoro hanno trovato la sede di San Donato, in via Andreini, imbrattata con scritte minatorie e di odio.
“Abbiamo provveduto a sporgere denuncia. Non se ne può più – dichiarano il Segretario Generale della Camera del Lavoro Metropolitana di Bologna, Michele Bulgarelli e la responsabile dell’UPL di Bologna Tina Liquori – Lavoratori edili che devono andare a lavorare scortati dalla polizia per costruire un museo pubblico. Minacce di morte al Sindaco di Bologna. Sedi sindacali imbrattate. Adesso basta”.
“I responsabili di questi atti vanno isolati da tutte le realtà politiche e di movimento. Non ci possono essere ambiguità di nessun tipo – chiosano Bulgarelli e Liquori – E ancora una volta al movimento dei lavoratori spetta il compito di difendere la democrazia, il conflitto sociale e la Costituzione”.


